Picchia il presunto ladro Condannato a cinque mesi

BORGOFRANCO Lo scambia per un ladro e lo aggredisce a bastonate, ma finisce lui sotto processo e viene condannato a cinque mesi. Con questo verdetto è terminato martedì pomeriggio il procedimento penale di primo grado nei confronti di Andrea Stracuzzi, 39 anni di Borgofranco, difeso dall'avvocato Marco Stabile, accusato dei reati di lesioni personali, ingiurie e minacce. Vittima dell'aggressione è un 30enne eporediese, costituitosi parte civile con l'avvocato Claudio D'Alessandro. La sentenza è stata pronunciata dal giudice Marianna Tiseo, che oltre ai cinque mesi ha anche condannato Stracuzzi al pagamento delle spese processuali, ad una provvisionale di 1.500 euro da liquidare alla parte lesa oltre a pagare alla stessa le spese legali quantificate in duemila euro. La vicenda dibattuta nell'aula del tribunale di Ivrea si è svolta intorno all'una di notte del 28 novembre 2009, nel parcheggio di un locale a Borgofranco dove lavorava l'imputato. Secondo il racconto della vittima, quella sera era stato al bowling a Romano, dove era caduto ferendosi a una mano. Poi aveva deciso di andare a bere qualcosa in un bar di Borgofranco. Appena entrato avrebbe chiesto un fazzoletto per pulirsi dal sangue, ma poco dopo Stracuzzi avrebbe cominciato a gridargli contro e assalirlo senza motivo. Nel frattempo, infatti, un cliente del locale si sarebbe accorto che il finestrino della propria auto era stato distrutto, era tornato dentro il bar chiedendo ai gestori se ne sapevano qualcosa e Stracuzzi, vedendo la mano sanguinante del cliente, aveva collegato le due cose. Il ragazzo ha riferito di essere stato aggredito a bastonate, poi calci e pugni finchè era riuscito a scappare ed era stato soccorso dai carabinieri. Sembra, infine, che l'aggressione fosse avvenuta quando il ragazzo avrebbe cercato di uscire dal locale scatenando la reazione dei presenti che temevano un tentativo di fuga prima dell'arrivo dei carabinieri. Secondo la difesa, invece, il trentenne sarebbe stato aggredito da molte persone, forse una ventina, tra le quali però non figurava il suo assistito. (val.gro.)