Le cellule indonesiane di Al Baghdadi inesperte ma in crescita

Ogni attacco terroristico in Indonesia nel primo decennio degli anni Duemila era stato attribuito alla Jemaah Islamiyah, un'organizzazione regionale legata ad Al Qaeda. Ma l'attacco di ieri a Giacarta è con ogni probabilità opera di una cella relativamente inesperta legata all'Is, che ha rivendicato la responsabilità. La prima azione terroristica dello Stato islamico nell'arcipelago conferma quindi l'attrattiva del gruppo anche per una piccola, ma in crescita, frangia di radicali islamici in Indonesia. Le autorità hanno puntato il dito contro Bahrun Naim, un comandante indonesiano in Siria che a novembre aveva esortato i suoi seguaci in patria a imitare gli attacchi di Parigi. Ma al momento gli analisti calcolano che queste «cellule» siano formate da militanti inesperti. Nell'ultimo mese una delle priorità del governo di Joko Widodo è stata quella di acciuffare il ricercato numero uno: Santoso, leader del gruppo "Mujahidin dell'Indonesia orientale", con base sull'isola di Sulawesi. Nonostante arresti di oltre una ventina di militanti, Santoso rimane in libertà.