Notte brava, condanna a 20 mesi

IVREA Era stato arrestato dalla polizia nella notte del 25 novembre scorso. Doveva rispondere di furto e tentato furto aggravato per quattro negozi presi di mira in piazza Gioberti e via Palestro. Vetrine spaccate e, nelle due casse aperte, un bottino misero: 160 euro e migliaia di euro di danni, con i commercianti infuriati per il disagio e i soldi da spendere per rimettere in sesto i negozi. Pietro Fedrigo, 55 anni, originario di Favria e senza fissa dimora, è stato condannato a un anno e otto mesi di reclusione. La condanna è arrivata al termine di un processo celebrato con il rito abbreviato. Fedrigo, difeso dall'avvocato Mattia Fiò, è ancora in carcere. La ricostruzione dei fatti da parte della polizia lasciava poco spazio all'immaginazione. Lo stesso Fedrigo aveva spiegato di essere entrato subito in un bar di piazza Gioberti: «Avevo fame - aveva raccontato - e cercavo qualcosa da mangiare». Preso del cibo (un pacchetto di patatine), da bere (una bottiglia di vino) e qualche banconota che aveva trovato nella cassa aveva però continuato la serata lungo via Palestro. Nel cuore della notte, la sua notte era diventata una notte brava. Inseparabile zainetto in spalla, aveva cominciato ad assaltare negozi: il primo era stato Tally Weijl, negozio di abbigliamento per giovani. Vetrina spaccata, cassa rovesciata, ma era vuota. Poi si era diretto alla Benetton e aveva preso quelle poche banconote che erano in cassa. Infine era entrato a Goldein Point, sempre sfondando la vetrina e anche lì aveva trovato una cassa vuota. Fuori aveva trovato però anche la polizia ad aspettarlo, chiamata da più persone che avevano sentito i rumori delle vetrine infrante e avevano telefonato subito al 113. A Pietro Fedrigo erano scattate le manette ai polsi. L'accusa, due furti e altrettanti tentati furti, tutti aggravati dall'avere scassinato casse o spaccato vetrine. Da allora, Fedrigo è in carcere a Ivrea. Alla sentenza, l'avvocato difensore presenterà appello. (ri.co.)