Schianto sulla statale 460 Tre feriti, anche un bimbo
CASTELNUOVO NIGRA Stanno migliorando le condizioni di Samuele D.S., il ragazzo di 22 anni, residente a Castelnuovo Nigra che venerdì 25, la mattina di Natale, poco dopo mezzogiorno è rimasto coinvolto in uno spaventoso incidente stradale sulla 460, forse innescato da una manovra azzardata o da una improvvisa sbandata dovuta all'asfalto comunque viscido dalla nebbia che avvolgeva il tratto sino a poche ore prima. Il bilancio dell'incidente poteva essere molto più pesante. Oltre al giovane altocanavesano sono rimasti coinvolti una mamma di Torino ed il figlio di dieci anni. Lo scontro è avvenuto nei pressi dello svincolo per San Benigno, dopo la rotonda di Lombardore in un tratto rettilineo. Qui la Peugeot del 22enne, secondo una prima e sommaria ricostruzione della dinamica, si sarebbe allargata verso la carreggiata opposta proprio mentre arrivava la Fiat Sedici guidata da Monica A., 40 anni residente a Torino con la quale si trovava il figlio di 10 anni. L'urto tra le due vetture è stato terrificante. La Peugeot si è accartocciata imprigionando all'interno il ragazzo di Castenuovo Nigra, mentre la Fiat Sedici è stata scaraventata sopra il guard rail. I suoi due occupanti sono rimasti all'interno dell'abitacolo. Una terribile scena quella che si è presentata agli occhi dei soccorritori: rottami ovunque e urla di dolore. A prestare i primi soccorsi sono stati alcuni automobilisti. E sono stati loro a lanciare l'allarme. «Il ragazzo urlava dal dolore. Era incastrato. Aveva le gambe bloccate dal piantone e non riusciva a muoversi» - hanno raccontato i testimoni agli agenti della polizia stradale. Sul posto dopo pochi minuti sono intervenuti i vigili del fuoco di Volpiano e Torino Stura, e tre ambulanze del soccorso avanzato di Settimo, Chivasso e Gassino. Il traffico è stato bloccato per due ore in entrambi i sensi di marcia. I vigili del fuoco hanno lavorato per 40 minuti per estrarre il ragazzo dalla Peugeot, tagliando in due l'utilitaria. Il 22enne è stato poi trasportato al San Giovanni Bosco di Torino, dove è stato ricoverato con fratture multiple. Meno gravi le condizioni della donna, visibilmente sotto shock e del figlio Per lei solo contusioni, escoriazioni per il bambino e tanto spavento. Controlli medici per entrambi al Cto. Santo Zaccaria