Yara, Bossetti resta in carcere: potrebbe reiterare
È stata respinta dai giudici della Corte d'assise di Bergamo la richiesta degli arresti domiciliari per Massimo Bossetti presentata l'altro ieri dai suoi avvocati. La decisione è stata presa dopo una camera di consiglio svoltasi tra lunedì pomeriggio e ieri mattina, e ha preso una decisione motivata dal pericolo di reiterazione del reato che non verrebbe scongiurato dal provvedimento degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. I giudici hanno anche considerato il fatto che la Cassazione avesse bocciato precedenti richieste dei difensori di Bossetti. Non era infatti la prima volta, da quando il muratore di Mapello è in cella, che i suoi legali tentano di trasformare la custodia cautelare in carcere in una misura meno restrittiva. Per l'ultima la Corte si era riservata di rispondere entro 5 giorni, ma ieri è arrivata la decisione. Alla richiesta si erano opposti sia il Pm che gli avvocati di parte civile, «sconcertati» per le parole usate in aula dai legali di Bossetti. Il processo riprenderà l'8 gennaio.