I residenti: «Non ci arrendiamo»

IVREA «Per noi non finisce qui»: a nome dei 700 che hanno firmato la petizione per dire no alla centrale, Federico Bona ieri ha commentato così l'esito della Conferenza di servizi che ha decretato il via libera a Idropadana. Bona è referente del Comitato pro ambiente Crist, che in questa battaglia si è mosso condividendo passi e obiettivi con Legambiente e gli agricoltori di Montalto che si vedranno i campi espropriati. «Chiaro – ha spiegato Bona – prima dobbiamo leggere i verbali e aspettare la determina amministrativa, ma se ci fosse anche solo una strada percorribile non lasceremmo nulla di intentato». Con questo anche i cittadini stanno pensando, laddove ci fosse tecnicamente margine per opporsi, a presentare ricorso al Tribunale amministrativo del Piemonte. Non fanno sconti alla maggioranza i consiglieri di opposizione che a metà novembre, quando c'era in ballo la mozione e poi la delibera da sottoporre al consiglio comunale per dire no alla centrale, avevano contestato la «mancata osservanza delle procedure» e «l'incoerenza dell'amministrazione». Così Pierre Blasotta (M5S): «Il tardivo ripensamento del Pd e l'inconsistenza della documentazione difficilmente potevano influenzare la Conferenza dei servizi. Ricordiamo – continua – che si sono impegnati pubblicamente a fare ricorso se si fosse verificata questa eventualità. Ci auguriamo che non usino soldi pubblici per rimediare ai loro errori». Francesco Comotto (Viviamo Ivrea): «Purtroppo il no della Conferenza è la logica conseguenza di un lungo iter durante il quale l'amministrazione comunale si è sempre detta favorevole alla centrale, salvo cambiare opinione all'ultimo momento. Non si possono affrontare tematiche complesse come quelle ambientali in modo così ondivago e superficiale. Questa decisione – aggiunge Comotto – oltre tutto conferma l'esproprio da parte degli enti superiori del potere decisionale dei Comuni in materia di pianificazione urbanistica, e questo è un grave attacco alla gestione e alla salvaguardia dei territori. La distanza tra la politica e i cittadini sta diventando incolmabile». Tommaso Gilardini (centrodestra): «Processi che vanno avanti anni senza ostacoli difficilmente all'ultima curva vengono accantonati. Peccato, perché la mozione proposta da Tognoli era la strada giusta, nonostante la poca collaborazione dell'Ufficio tecnico. Le giunte Della Pepa si prendano le loro responsabilità».