Cena e festa con i Valletti Custodi del civico palazzo
IVREA Appuntamento domani, sabato 5, al ristorante I Portici di piazza Ottinetti, per il primo convivio natalizio dei Valletti, cena riservata ai soci onorari. Seguirà, alle 23, circa il brindisi natalizio aperto ai non soci alle gentil dame oltre che ad amici e simpatizzanti. Con questa serata I Valletti, ultimo gruppo (ri)nato dentro lo Storico carnevale di Ivrea, avranno ancora una volta il piacere di trascorrere una serata con i soci con in comune la grande passione per la tradizione, che rappresenta la scusa migliore per ritrovarsi tra amici. «È stato un onore- ricordano con giusto orgoglio - avere avuto tra gli ospiti della prima cena dei Valletti subito dopo Carnevale 2014, il sindaco Carlo Della Pepa e il vescovo Edoardo Cerrato». Il convivio ormai alle porte sarà, come lo scorso anno, riservato ai "soli soci di sesso maschile (i valletti, per ora, sono solo uomini, ndr)" concentrato sulla pura goliardia, lo scherzo ed il ricordo di momenti passati, dalle 23, via alla festa per tutti. Sarà l'occasione per degustare un nuovo prosecco (il Casanova) oltre ad un'ottima fetta di Panettone della rinata Galup, partner della serata. Saranno inoltre già consegnati i primi inviti per il "Gran ballo dei Valletti" venerdì 5 febbraio 2016. I Valletti appartengono alla storia del Carnevale di Ivrea, designati al controllo dei simboli del potere civico. Le immagini storiche riportano la presenza dei Valletti in molte situazioni del corteo, al teatro Giacosa, durante la sfilata verso la Preda in Dora. La più recente apparizione è stata quella datata 1999 successivamente abbandonata, e ripresa poi nel 2014. Nell'ultima edizione numerose le mansioni svolte dall'aver ricevuto gli ospiti a palazzo civico, il sabato sera della Mugnaia, alla partecipazione in sfilata a quella del "quadro storico" al Giacosa. Domenica ricevimento ospiti in municipio, medesimo servizio il martedì sera durante lo scarlo. "Storia vecchia sempre nuova"è il loro motto. Sono in sette a disposizione del sindaco (in quanto "capo" e responsabile del civico palazzo), più prosaicamente, della Fondazione che organizza il tutto. Sono Alessandro Fogu, Flavio Casarin, Marco Lanzardo, Mariano Giavina, Andrea Curnis, Giorgio Brunetto, Mirko Maran, Massimo De Masi, Mauro Manina e Nicola Favario. (ma.sa.)