Rete didattica per riconoscere la violenza

IVREA Oggi, mercoledì 25 novembre è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne, indetta dall'Onu. Ad Ivrea coincide con il secondo anno della rete didattica contro la violenza alle donne, costituita all'interno del corso di laurea in scienze infermieristiche. La rete nasce dalla sensibilità e dall'esperienza di Silvana Faccio, coordinatrice per l'Asl/To4 dell'equipe aziendale contro la violenza sulle donne, diventata poi anche docente del corso di laurea (insegna psicologia clinica). Intorno al suo progetto i docenti hanno costruito il percorso di studi. «Siamo partiti – spiega Faccio – dalla considerazione che, al di là delle informazioni di cronaca, i giovani nativi digitali, hanno una conoscenza superficiale delle caratteristiche legate al fenomeno, purtroppo in crescita della violenza sulle donne. A ciò abbiamo aggiunto la considerazione che le donne vittime di violenza, in alta percentuale, hanno il loro primo contatto con strutture sanitarie a causa delle lesioni loro provocate e che, in questo contesto, la professionalità infermieristica è sicuramente fondamentale per aiutare a garantire una buona continuità assistenziale in tutti i necessari passaggi di cura. Quindi su questi due elementi si è creato un confronto tra docenti sensibili alla problematica che si sono resi disponibili a dedicare ciascuno all'interno del proprio corso, uno spazio ad hoc, oppure un approfondimento dei contenuti». Ecco il senso della rete didattica, che attraversa i tre anni del corso di laurea, e da cui sono interessate, oltre a psicologia clinica, insegnamenti quali deontologia infermieristica con Elvira Signaroldi, educazione terapeutica con Roberto Quarisa, il laboratorio relazionale, con Fabrizia Cogo, medicina legale con Vincenza Palermo ed ostetricia. Completa lo staff della rete Barbara Bessolo, collaboratrice di psicologia clinica. A conclusione del percorso formativo, viene proposto un seminario, con obbligo di frequenza, che focalizza la sua attenzione al punto di vista maschile. Tratta cioè in particolare il tema della prevaricazione maschile. Il seminario è introdotto da una visione antropologica del fenomeno a cui segue l'intervento centrale affidato ad un rappresentante dell'associazione Il cerchio degli uomini. «L'obiettivo della rete – aggiunge il past president del corso di laurea Valerio Dimonte - non è solo quello di formare futuri infermieri capaci di affrontare il fenomeno della violenza contro le donne in maniera professionale, empatica e rispettosa seguendo corrette procedure in ambito clinico, ma anche quello di contribuire alla crescita della consapevolezza che si è di fronte ad una violazione dei diritti umani, e che occorre promuovere un cambiamento culturale, un' educazione al genere. Gli studenti quindi non solo come futuri professionisti, ma anche come persone, consapevoli e capaci di ascolto». Lydia Massia