Un parco giochi in via Braggio dove si faceva skateboarding

CUORGNÈ Procedono, a Cuorgnè, i lavori per la realizzazione di un parco giochi che servirà una zona residenziale densamente popolata situata alla periferia sud della città, ovvero quella di via Brigate Partigiane. Nell'operazione di recupero dell'area di via Braggio, prima destinata a skatepark, successivamente utilizzata per la pratica della bmx ed ampliata con un campetto di badminton nei primi anni Duemila, sono stati impegnati anche dei ragazzi richiedenti asilo da alcuni mesi ospiti nella città delle due torri. «Stiamo recuperando un'area comunale dismessa e stiamo per ridarla alla comunità per creare un punto di ritrovo per giovani e bambini, praticamente a costo zero - riferisce il sindaco, Beppe Pezzetto -. Stiamo inserendo i giochi donati grazie ad iniziative di raccolta fondi promosse da associazioni e cittadini attenti alle esigenze della comunità. Con i nostri cantonieri abbiamo dato nuovi colori a strutture che giacevano inutilizzate da anni nei magazzini del Comune e dei ragazzi che ospitiamo hanno chiesto di poterci dare una mano a rendere più accogliente il posto, lavorando gratuitamente». «Un bell'esempio che coniuga risparmio, volontariato, integrazione, socialità ed attenzione ai più piccoli» secondo il primo cittadino. Ma nell'era dei social, come facilmente prevedibile, anche in vista della campagna elettorale ormai alle porte per le amministrative di primavera, si è scatenata una ridda di commenti tra chi giudica positivamente tale operazione e chi, invece, critica tutta una serie di interventi che negli ultimi anni hanno interessato l'area degli impianti sportivi nel suo complesso come, ad esempio, la realizzazione del campo a 5 sulla pista di atletica. Nel dibattito virtuale si sono inseriti anche l'assessore allo Sport, Roberto Scotti, che ha tracciato una cronistoria della pista da skate board per la quale «all'inizio degli anni '90 furono spesi 60milioni di lire» e che ha ricordato come «il campo a 5, opera della giunta Cavalot, è omologato e gestito dalla Società Vallorco», nonché il consigliere Davide Pieruccini. (c.c.)