Unione dei Comuni congelata
VISCHE Passo indietro per l'Unione della Morena frontale Canavesana che unisce i comuni di Orio (sede di Unione), Montalenghe, Candia, Vische e Barone, insieme dallo scorso gennaio con l'obiettivo di unire i servizi comunali in un'ottica di efficientamento e soprattutto di risparmio della spesa pubblica. Il presidente dell'unione Valerio Grosso, sindaco di Montalenghe, va diritto al sodo: «Il quadro normativo della legge Delrio che fissava l'obbligatorietà delle Unioni per i Comuni con popolazione inferiore a tremila residenti entro la fine dell'anno, potrebbe mutare. I vincoli del patto di stabilità potrebbero essere allargati, mentre i contributi statali per la strutturazione dell'Unione non sarebbero sufficienti a coprire i costi. Il gioco quindi non vale la candela, soprattutto se cessa l'obbligo. Arrivati a questo punto, occorre congelare l'unione: aspettare le decisioni del legislatore e quindi riflettere tra sindaci. Se vogliamo proseguire sul cammino dell'Unione dobbiamo essere convinti. Io personalmente resto convinto circa l'opportunità dell'Unione, mentre il sindaco di Vische ha avanzato serie perplessità. Soprattutto si è detto contrario alla fusione, che è il naturale proseguimento dell'unione». Le sue perplessità Federico Merlo, primo cittadino di Vische, le manifesta apertamente. «Il fatto che le Unioni non siamo poi così vantaggiose sotto il profilo della spending review - sostiene Merlo - non sono io a dirlo, ma un' analisi della Corte dei conti. Il saldo tra i tagli del Governo e i contributi erogati per la costituzione dell'Unione, sarebbe comunque negativo. Un conto era essere obbligati per legge, un altro è decidere autonomamente. Dobbiamo quindi capire come verrebbe strutturata l'Unione e quanto ci costerebbe. Per quanto riguarda il comune di Vische, devo dire che siamo ben organizzati sotto il profilo dell'erogazione dei servizi: ci manca solo un vigile che pensiamo di assumere al più presto. Possiamo quindi fare a meno dell'Unione». Le criticità sollevate dal sindaco di Vische sono state il tema portante dell'ultima seduta del consiglio dell'Unione. Concordemente i sindaci hanno optato per il congelamento dell'Unione. In contrapposizione quindi con l'indirizzo strategico che si erano dati. «La nascita dell'unione - aveva dichiarato il presidente Grosso - rappresenta il frutto di un duro lavoro portato avanti dai sindaci e da tutti gli amministratori dei nostro Comuni. Abbiamo voluto trasformare un' imposizione in un'occasione per migliorare la gestione delle nostre comunità, e fornire un servizio migliore ai cittadini». (l.m.)