Lo yogurt si ordina con il telefonino

IVREA C'era anche Ivrea e più in generale il Canavese alla fiera Maker faire di Roma, a metà ottobre, il più grande evento dell'innovazione a livello europeo. In questa occasione infatti, Gabriele Masseroni, 24 anni residente nel quartiere eporediese di San Grato e appena laureato al Politecnico di Torino assieme ad altri tre colleghi di studio, ha presentato l'applicazione Self yo su piattaforma Android sulla distribuzione automatica dello yogurt. Invenzione che Masseroni, racconta così: «Con Luca Ferrero Vallana di Baldissero Torinese, Ivan Cagnassi di Bra ed Andrea Gullino di Cherasco nel mese di marzo abbiamo iniziato a lavorare su questo progetto denominato Self yo per l'esame di gestione dell'innovazione e sviluppo del prodotto Ict (information communication technology) che consiste nella realizzazione di una yogurteria con la semplicità di una macchina del caffè automatica attraverso una parte tecnologica basata su Arduino (il micro controllore sviluppato ad Ivrea) ed una applicazionale con l'utilizzo di Android». «Premesso che si tratta solo di un prototipo, al momento – aggiunge Masseroni – il fruitore della nostra invenzione scaricando la App Self yo dal suo smartphone può inviare la propria ricetta sullo yogurt ad una macchina che inizierà il primo processo di realizzazione non appena le verrà dato l'input con un click dal proprio cellulare ed aver effettuato il pagamento attraverso la Paypal. Poi tramite una mappa geolocalizzata si può rilevare il dispositivo più vicino e, per ritirare il prodotto è sufficiente recarsi sul posto della macchina, appoggiare il proprio cellulare sulla macchina, che legge con la ricetta corrispondente all'ordine ed in pochi minuti prepara il prodotto finito pronto all'uso. Si può preparare lo yogurt con i topping (sciroppi) oppure con le granelle, ognuno potrà scegliere lo yogurt a proprio piacimento». E ancora: «Inizialmente avevamo pensato alla realizzazione di cocktail, poi una volta fatta l'indagine di mercato, abbiamo capito che lo yogurt è un prodotto che attira di più soprattutto le famiglie. Con questa innovazione, finanziata in parte dal Politecnico ed in parte dall'Istituto Mario Boella i vantaggi sono molteplici: innanzitutto non si faranno più code nel ritirare il prodotto fatto e finito, non ci sono soldi all'interno della macchina e la macchina che produce lo yogurt è completamente modulare ed alla portata di tutti, basta geolocalizzarla sulla App». «Se siamo riusciti a realizzare questo - conclude - oltre al lavoro di noi quattro, un grosso contributo è anche stato dato dalle nostre famiglie e dalla mia ragazza Giada Maino che ci hanno sempre sostenuti». L'esame finale? 30 e lode. Ovvio. Loris Ponsetto