Genitori furiosi, maestra aggredita

TORINO Un'insegnante supplente ritenuta «troppo autoritaria» è stata contestata ed aggredita dai genitori degli alunni e poi, dopo un chiarimento, è stata visitata dai medici che le hanno prescritto un periodo di riposo. È successo a Torino in una classe elementare, nel quartiere periferico Lucento. Le aspre critiche fuori dai cancelli della scuola sono sfociate in un'aggressione: l'insegnante racconta di essere stata colpita con un pugno. A difesa della supplente è intervenuta la preside, ma l'iniziativa ha ulteriormente scaldato gli animi. Per cercare di riportare la calma è stato addirittura necessario l'intervento della polizia. La mobilitazione dei genitori è nata dopo una riunione spontanea autoconvocata dopo che più di un bambino pare fosse tornato a casa in lacrime per essere stato ripreso in classe dalla maestra. «Non la vogliamo più», avevano detto i genitori a gran voce fuori dai cancelli dell'istituto. La manifestazione, però, si è trasformata in bagarre quando l'insegnante è uscita, dopo essere rimasta a lungo asserragliata in classe, e ha trovato i genitori davanti a sé; ne è nato un parapiglia, con l'intervento della polizia a tenere le parti separate. La donna ha raccontato di essere stata colpita da un pugno ed è rientrata all'interno della scuola fino a quando la direttrice del circolo scolastico non ha parlato con i genitori: «Di sostituirla non se ne parla», ha detto. Dopo essersi fatta refertare in ospedale, l'insegnante ha chiesto di restare a casa per malattia. Nel frattempo, sarà necessario dunque trovare una nuova supplente. «Per quanto ci riguarda - dicono i genitori fuori dai cancelli della scuola - la questione è risolta così. Abbiamo fatto la pace». Per il momento non sono state presentate denunce dai protagonisti della delicata vicenda.