Pd, l’unico candidato ufficiale è Fanciulli
di Vincenzo Iorio wIVREA Tanto rumore per nulla, verrebbe da dire. Mancano quattro giorni alla data del congresso cittadino del Pd e l'unico candidato ufficiale era e resta Matteo Fanciulli, il renziano della prima ora che questa estate ha scelto di difendere fino in fondo l'esperienza dell'amministrazione comunale guidata da Carlo Della Pepa. Fanciulli, che sta cercando di mettere insieme renziani, nuovi iscritti e vecchi dirigenti del partito, lavora con molta energia a una lista unitaria e a una nuova segreteria condivisa. Dall'altra parte, non è un mistero, ci sono Elisabetta Ballurio, presidente del consiglio comunale e Fabrizio Dulla, capogruppo del partito, i due esponenti del Pd che in maniera più accesa in questi ultimi due anni hanno dato del filo da torcere alla giunta Della Pepa arrivando il 31 luglio scorso a chiedere un passo indietro al vicesindaco Enrico Capirone sulla questione del Cic. I nomi che circolano in queste ore sono quelli di Elisa Mulas, giovane consigliera e Maurizio Cieol, già sindaco di Banchette e segretario di quello che allora era il Pds. a metà anni Novanta. Candidature al momento non ancora ufficializzate che non si sa se lo saranno mai. Di fatto c'è tempo fino all'apertura del congresso, sabato 7 novembre, per siglare un accordo e evitare lo scontro diretto. L'intenzione di molti, dopo le dimissioni nella primavera scorsa del segretario Dimitri Buracco, è evitare un congresso fratricida. «Il mio impegno di queste ore - spiega Matteo Fanciulli - è trovare quell'unità di partito che da troppo tempo abbiamo smarrito. Confrontiamoci pure sugli errori che tutti noi abbiamo commesso, a partire da me, ma poi concentriamoci sulle soluzioni da offrire ai problemi della città». Fanciulli sogna un congresso dove ci sia un confronto, anche aspro e schietto, «ma che non trascenda mai negli attacchi personali». E se l'unità non dovesse arrivare? «Ne prenderò atto e si andrà al congresso con due mozioni e due liste - conclude Fanciulli -. Non ho la presunzione di rappresentare alcuna maggioranza, ma di certo la volontà di coloro che vogliono aiutare l'amministrazione comunale a lavorare meglio».