Il bicentenario di Zucco rilancerà San Giorgio

SAN GIORGIO È in programma per questa mattina (venerdì) a palazzo Lascaris, sede del consiglio regionale del Piemonte, il primo momento ufficiale legato alle celebrazioni in occasione del bicentenario di Antonio Michela Zucco, originario della frazione Cortereggio di San Giorgio, l'inventore della macchina fonostenografica, detta Michela, utilizzata ancora oggi in forma moderna al Senato e presso altre istituzioni. Sono l'onorevole Francesca Bonomo, il presidente del consiglio Mauro Laus ed il sindaco di San Giorgio Andrea Zanusso ad illustrare le celebrazioni, che si terranno a Roma il 5 novembre nella sala Koch del Senato, declinate in una conferenza internazionale dal titolo "Antonio Michela e l'officina del linguaggio 1815 – 2015", a cui parteciperà il presidente del Senato Piero Grasso. «Una celebrazione - sottolinea l'onorevole Francesca Bonomo, a cui saranno affidate le conclusioni del convegno - che va al di là del momento celebrativo, poiché rappresenta un'opportunità per fare sistema sul territorio basso canavesano». Come? «L'occasione del bicentenario - spiega Zanusso - ci offre l'opportunità di mettere in vetrina il museo etnografico Nossi rais, in cui è conservata la prima Michela: uno spaccato della lunga storia di San Giorgio fatta di tanti personaggi illustri, di cui il museo conserva la memoria. Vogliamo quindi che Nossi rais diventi un laboratorio didattico aperto a tutte le scuole del nord Italia, attraverso collegamenti web e un museo diffuso con iniziative estese al territorio. In questa direzione stiamo già lavorando: abbiamo riordinato le sale del museo, redatto un progetto di riqualificazione, mentre un team composto da studenti universitari e da artigiani si sta dedicando all'elaborazione di un progetto culturale. L'unico ostacolo, tanto per cambiare, sono i soldi. Con le nostre risorse non possiamo completare la progettazione nel suo complesso. Quindi abbiamo bisogno di un finanziamento. Ci auguriamo che il bicentenario accenda i riflettori sulle nostre ambizioni che metterebbero insieme valenza didattica e turistica». Al convegno di Roma sarà presente una delegazione canavesana composta da novanta persone tra amministratori sangiorgesi e degli altri Comuni del territorio, tra cui il sindaco di Quassolo, dove Zucco insegnò e trascorse gli ultimi anni della sua vita. Le celebrazioni proseguiranno a San Giorgio nel mese di dicembre: verranno deposte due lapidi gemelle nell'ambito di un vivace calendario di eventi che coinvolgerà la frazione Cortereggio. Antonio Michela Zucco inventò la macchina fonostenografica dopo aver fatto studi ed esperimenti sulla scrittura fonetica. La genialità del sistema, che consiste nella diversa combinazione di soli sei comunissimi segni con i quali si ottengono le sillabe dell'alfabeto, sta nella semplicità e nella chiarezza, caratteristiche che permisero e permettono tuttora alte velocità di registrazione. La macchina suscitò immediatamente grande interesse perché si intuivano le sue molte possibilità di applicazione. E non solo in Italia, dove venne utilizzata per la prima volta in occasione della seduta del consiglio municipale del 20 gennaio 1879, ma anche in Francia. Nel 1881 fu adottata per la resocontazione stenografica dei lavori parlamentari del Senato, attività che è proseguita ininterrottamente fino ad oggi. Lydia Massia