Sulla statale 26 tre cantieri in 30 km Viabilità in tilt e code
DONNAS La strada statale 26, arteria storica e principale collegamento tra la Bassa e l'Alta Valle d'Aosta, oggi è molto utilizzata per i costi dell'autostrada. Ma quando ci sono cantieri di manutenzione i disagi sono pesanti. Secondo Luigi Bertschy, consigliere regionale e capogruppo Uvp, sono contenibili se studiati bene. In questo momento, nel tratto di 30 km tra Donnas e Châtillon, si contano tre cantieri aperti: viadotto tra Donnas e Bard, sulla "Monjovetta" a causa di una caduta massi e tra le gallerie di Cillian e Marmore nel Comune di Châtillon. Tutti i cantieri occupano un tratto della carreggiata, quindi con semaforo per regolare l'alternanza sulla stessa corsia, ma le soste ai semafori bloccano il flusso, creando code lunghissime difficili da smaltire. Questo è stato uno dei temi affrontati in Consiglio regionale il 20 di ottobre quando, provocatoriamente, il consigliere Bertschy ha imbeccato con un interrogazione l'assessore alle opere pubbliche Mauro Baccega: «Rilevata l'eccessiva rapidità con la quale stanno procedendo i lavori dei cantieri, volevamo sapere se il Governo regionale ha messo in atto degli interventi politici finalizzati a rallentarne la conclusione. Non vorremmo che senza cantieri e senza le piacevoli soste ai semafori per ammirare il paesaggio, magari anche in galleria, l'utenza rimanesse disorientata». I cantieri sono stati aperti per manutenzioni straordinarie di impermeabilizzazione, rinforzi e sistemazione delle barriere, e le chiusure sono previste per il 23 novembre a Donnas e per il 7 novembre a Châtillon: «Il capo compartimento regionale dell'Anas è recentemente cambiato e sin dal primo incontro abbiamo instaurato un buon rapporto di collaborazione. Gli interventi politici e tecnici in effetti sono sempre stati improntati alla sicurezza e ad arrecare meno disagi possibili» ha risposto l'assessore Baccega. Anche sulla Montjovetta c'è un'ennesima caduta massi, ma per la difficoltà tecnica dell'intervento Mauro Baccega non ha una fine lavori: «A Montjovet si sta provvedendo ai lavori di protezione per la sede viaria da caduta massi, è stata effettuata la messa in sicurezza urgente della parete rocciosa e al momento sono in corso le verifiche necessarie al completamento dell'intervento». La replica di Bertschy ha puntato a sottolineare la necessità di avere sì la giusta manutenzione, ma che Regione e Anas prestino la massima attenzione alla situazione viaria, con il minimo disagio: «La necessità è far capire all'Anas che in Valle d'Aosta purtroppo c'è solo una strada utilizzabile, la statale, e che l'autostrada è inutilizzabile da gran parte degli utenti per i costi. Sarebbe allora opportuno dare direttive politiche per allestire cantieri a impatto ridotto e le imprese si organizzino con turni di lavoro prolungati permettendo la circolazione il sabato e la domenica, anche per la nostra vocazione turistica». In questi giorni i cantieri hanno più attenzione, semafori razionalizzati. Roberto Belluco