«Sipea Cofely faccia teleriscaldamento»

RIVAROLO «Sipea porti pure avanti la sua attività, ma la condizione è che faccia cogenerazione, il teleriscaldamento, dunque, come dovrebbe». Perentorio il sindaco di Rivarolo, Alberto Rostagno, che ieri pomeriggio, in consiglio comunale, ha riaffrontato, con i colleghi del parlamentino, le questioni legate all'impianto a biomasse sorto nell'area dell'ex Vallesusa. A sollecitare il dibattito, un'interrogazione del gruppo di minoranza Rivarolo sostenibile che ha posto l'accento sulla concessione (scaduta) per le emissioni in atmosfera (si è poi venuti a conoscenza che la società la domanda per il rinnovo dell'autorizzazione l'ha presentata una quindicina di giorni fa). Ma già mercoledì scorso, tutti i grandi temi legati alla centrale sono stati dibattuti in un incontro promosso dalla stesso primo cittadino a cui hanno presenziato l'associazione Non bruciamoci il futuro, la Città Metropolitana, nella persona del responsabile del procedimento, Arpa Piemonte e la proprietà dell'impianto, Sipea Cofely el gruppo Gdf Suez, dunque. In quell'occasione, Rostagno ha comunicato di aver finalmente ricevuto la liberatoria della società a rendere pubblici i dati delle emissioni in atmosfera, dati del sistema di monitoraggio in continuo a quali l'Agenzia regionale per l'Ambiente accede in tempo reale direttamente e che da maggio dello scorso anno non erano più disponibili a Non bruciamoci il futuro. Al termine della riunione, una parte di questi dati sono stati consegnati ai referenti dell'associazione che si sono impegnati ad esaminarli con attenzione a conferma, o meno, dei dubbi espressi in passato. «Sino ad oggi - conferma Rostagno - , non ci sono stati sforamenti, ma è evidente che alla luce dei parametri rivisti e che prevedono limiti più restrittivi, occorrerà procedere con degli accorgimenti. Per quanto mi riguarda, nessuna preclusione nei confronti di Sipea Cofely, l'importante è che la società ottemperi a quelle che sono le prerogative dell'impianto a biomasse. La mia attenzione è stata e sarà sempre indirizzata a fra sì che la centrale non sia lesiva della salute dei cittadini. Se dovessi accorgermi chequalcosa non quadra non esiterei ad assumere i provvedimenti adeguati». (m.mi.)