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STRAMBINO I lavori di sistemazione del grande piazzale interno dell'Ospedale poveri infermi di Strambino, annunciati dal presidente Gianni Pistolesi, sono iniziati. Sono già al lavoro gli uomini dell'impresa edile Francesco Rotella di Cerone che si è aggiudicata l'appalto per cinquemila euro con un ribasso del 30 per cento sulla base d'asta di settemila euro. L'impresa ha provveduto a rimuovere i 110 metri quadrati di autobloccanti del piazzale interno (che aveva cominciato a cedere) per asportare la terra sottostante e rifare poi la base con materiale più consistente e resistente, sul quale posare nuovamente i blocchetti e rendere così il piazzale in grado di sopportare il carico dei pesanti mezzi dei fornitori e raccolta rifiuti che vi sostano giornalmente. Quello in corso è un lavoro di modesta entità dal punto dei costi ma il Cda della Casa di riposo strambinese è già impegnato sul prossimo obiettivo: quello ben più impegnativo della sistemazione delle facciate esterne del vecchio edificio. Il lavoro previsto riguarda gli oltre 500 metri quadrati di facciate esterne che danno sul piazzale interno e sulle vie Villanova ed Ospedale, per una spesa che si dovrebbe aggirare attorno ai 100mila euro: «Il cda della Casa di riposo di Strambino – ha spiegato il presidente Gianni Pistolesi – ha affidato all'architetto Ezio Vian di Castellamonte l'incarico di verificare con la Sovrintendenza alle Belle arti di Torino se esistono eventuali vincoli di tutela nella parte più antica della struttura (aperta nel dicembre 1867 come ‘Spedale dei poveri Infermi') attiva quindi da quasi 150 anni. In base ai risultati di questa verifica – ha concluso il presidente – il professionista incaricato dovrà redigere un progetto per la sistemazione di tutte le facciate esterne dell'edificio che ospita la Casa di riposo». Non sembra decollare una delle iniziative avviata di recente all'interno della Casa di riposo. La preparazione da parte della Markas (gestore del servizio di ristorazione) e la distribuzione dei pasti anche a chi non è ospite della casa di riposo, al prezzo di 4,95 euro al pasto. Se le utenze dovessero aumentare, non è esclusa la consegna a domicilio dei pasti nel capoluogo e nelle frazioni strambinesi. (s.ro.)