Chiesa gremita per l’addio a Carla Lissolo

PECCO Ha lavorato fino all'ultimo al suo terzo libro. Finite di correggere, domenica scorsa, le bozze,"Favole per una notte d'inverno" era pronto per essere mandato in stampa. Carla Lissolo s'è spenta giovedì mattina a 75 anni nella sua casa di Gauna, frazione di Alice. Forse temendo che la malattia le concedesse ormai poco tempo per completare l'opera, Carla aveva chiesto al suo debilitato fisico un ultimo sforzo che le permettesse di non lasciare incompiuto quel libro cui teneva tanto. Come scrittrice aveva esordito con "Sette volte prato - La storia di Catlina", testimonianze di un mondo e di un modo di vivere che appartiene ormai, appunto ai ricordi. Merito suo l'aver messo nero su bianco i racconti di zia Catlina. Fu un successo quel suo primo cimento letterario, cui segui "Ai piedi della Bella Dormiente" (una sorta di autobiografia) altro libro che confermò la straordinaria vena narratrice di Carla Lissolo. In "Favole per una notte d'inverno" la scrittrice ha invece raccolto le fiabe che la stessa Catlina ed altri anziani di Gauna raccontavano nelle lunghe veglie al tepore delle stalle. E c'è da scommettere che anche questo suo ultimo lavoro raccoglierà grandi consensi, com'è stato per le due opere precedenti. Oltre che appassionata ed acuta narratrice del suo tempo e di quello che fu, Carla Lissolo era donna impegnata nel sociale. Era stata infatti tra le fondatrici, insieme alla sorella Maria Rosa, Diva Scala e Angela Viglione, di "Auser Valchiusella", associazione che l'ha sempre vista in prima fila al servizio di anziani e disabili. Come tutti quelli della gente di Gauna, i funerali di Carla Lissolo si sono svolti a Pecco, dove sabato mattina si è radunata una folla commossa, per dare l'addio alla scrittrice, ex olivettiana. Gremiti, prima la chiesa poi il cimitero, dove Carla è stata salutata con la lettura di alcuni brani dei suoi libri da parte di Barbara Glaudo ed Isabella Tinetti. Anna Gedda ha invece recitato i versi di una poesia della stessa Lissolo. Ha poi preso la parola il sindaco di Alice, Remo Minellono, di Gauna come Carla Lissolo della quale il primo cittadino ha ripercorso le tappe della vita, la passione per la storia e la cultura locali. «Una grave perdita per la nostra comunità e per il piccolo mondo culturale valligiano di cui Carla era una illuminata e feconda rappresentante» osservava Minellono. Carla Lissolo lascia il marito Franco Vallero e due figlie, Sabina e Raffaella. Giacomo Grosso