Senza Titolo
IVREA La giunta ha deliberato di ricorrere al Tar contro la Regione per le delibere sul riordino della rete dei servizi residenziali della psichiatria. Lo ha deciso nella seduta del 15 ottobre. La Regione, nella delibera, prevede la riqualifica immediata delle strutture residenziali per la psichiatria in tre sole tipologie (S.r.p.1: per trattamenti terapeutici riabiliativi a carattere intensivo; S.r.p.2: per trattamenti terapeutici riabilitativi a carattere estensivo; S.r.p.3: per interventi socio-riabilitativi). Per la giunta sono decisioni che privilegiano, nella sostanza, i requisiti strutturali-abitativi rispetto a quelli clinico-funzionali. «Le deliberazioni considerano che nelle S.r.p.3. non si svolgano attività "strutturate" in campo riabilitativo, ossia di cura della malattia psichiatrica - spiegano in Comune - ma principalmente servizi a carattere assistenziale, con la conseguenza che buona parte di queste prestazioni saranno a carico del malato e, in caso di indigenza, dell'ente locale». La previsione che per tutte queste strutture si applichi invece la compartecipazione alla spesa prevista per la residenzialità psichiatrica "a bassa intensità assistenziale", determina di fatto che il 60% della retta risulterà a carico del cittadino ricoverato o del Comune. «Non è possibile accettare – afferma il sindaco Carlo Della Pepa - che a fronte di amministrazioni comunali impossibilitate a concorrere a tale spesa, si possa determinare la chiusura di strutture non garantendo più un servizio essenziale a centinaia di pazienti psichiatrici». La giunta di Ivrea si unisce nel ricorso al Tar al Comune di Torino e ad altri enti: «I gruppi appartamento svolgono un ruolo di cura assolutamente significativo per più di 1000 pazienti all'interno della nostra regione ed è inaccettabile cha la copertura di spese per queste strutture, venga ribaltata per il 60% sull'utenza o sugli enti locali, chiamati a intervenire in caso di indigenza».