Incontro pubblico per difendere Mtd
SPARONE Appuntamento lunedì sera, 12 ottobre, ore 20,30, nella sala del Comune di Sparone. Si parlerà dell'occupazione sul territorioe di come difenderla, a cominciare dalle fabbriche nelle zone di montagna, prima fra tutte la Mtd, ex Ism e Itca. Da sempre si tratta di una fabbrica che è un punto di riferimento per l'occupazione della valle. Mtd produce oggi scocche per la Maserati e sta attraversando un momento particolare. Mtd ha formalizzato un contratto di affitto finalizzato all'acquisto della produzione e dei lavoratori di Ims, carica di debiti e oggetto di una richiesta di concordato. Il problema, per la Fiom che ha sollevato il problema la scorsa settimana, è avere prospettive e un piano industriale efficace. Ma, soprattutto, Fabrizio Bellino, responsabile Fiom di Ivrea-Settimo, vuole porre l'attenzione su un tema più generale: «La vicenda di ex Ims oggi Mtd non è una cosa che riguarda solo la dialettica sindacale. È una cosa che riguarda il territorio, le istituzioni. Il lavoro è sviluppo dei nostri territori. Ed è un problema che ci riguarda tutti». Da qui, l'appello alle istituzioni a un momento pubblico di confronto e di analisi. Il sindaco di Sparone, Anna Bonino, ha raccolto. E lunedì sera sarà il momento del dibattito. Gianna Pentenero, assessore regionale al Lavoro, ha già detto che ci sarà. Bellino aggiunge: «Diversi altri sindaci della valle e dell'Alto Canavese mi hanno assicurato la loro presenza». L'appello, Bellino, lo aveva lanciato dopo un incontro in cui l'azienda aveva annunciato il trasferimento di 22 lavoratori da Sparone allo stabilimento di Druento, a partire dal prossimo 19 ottobre. E quell'annuncio, singolarmente non rappresentativo in modo particolare, ha generato preoccupazione in quando i lavoratori stanno producendo qualche giorno a settimana e poi sono in cassa integrazione e temono per il futuro perché da anni vivono la difficoltà e l'arrancare della loro fabbrica. Dall'assemblea, in fabbrica, è nata l'esigenza, poi portata avanti da Bellino, di allargare la discussione al territorio. Bellino dice ancora: «Invitiamo le istituzioni, i lavoratori e i cittadini a partecipare alla serata e a dare un contributo concreto a difesa dell'economia ancora presente sul territorio. Le fabbriche sono di tutti e, tutti insieme, le dobbiamo difendere». (ri.co.)