Vecchia fucina, l’area ripulita dai forestali
CANISCHIO A Canischio, gli operai forestali della Regione Piemonte sono stati impiegati nella pulizia e nel disboscamento dell'area attorno alla vecchia fucina del Canavet per riportare alla luce l'antico manufatto risalente al 1770 e per incentivare futuri investimenti per la sua ristrutturazione ed apertura al pubblico. La vecchia fucina è stata occasionalmente aperta l'altra domenica in concomitanza con l'evento Strada Gran Paradiso. Gli operai regionali hanno, inoltre, effettuato lavori riguardanti la pulizia delle fasce di rispetto dei ponti, che si presentano sempre più ricoperti da piante infestanti, che nei momenti di piena dei torrenti possono agevolare la formazione di dighe naturali molto pericolose. «In questo periodo di risorse economiche ristrette, il lavoro di questi operai regionali è fondamentale per la manutenzione ordinaria dei nostri territori montani - conferma il sindaco, Riccardo Rosa Cardinal -. Oltre a permetterci di tenere aperti i numerosi sentieri che attraversano i nostri territori e che in estate vedono sempre più turisti usufruirne, infatti, ora più che mai il loro lavoro è indispensabile per mettere in campo azioni di mitigazione del rischio idrogeologico». Tutto vero. Molti degli eventi calamitosi che hanno interessato l'Alto Canvese hanno messo in luce una situazione di fragilità dell'intero ecosistema. Quando le aree montane, in particolare, erano popolate, la pulizia dei boschi e dei corsi d'acqua era una prassi quasi quotidiana. Ora, col progressivo spopolamento, di questi lembi di territorio sono pochissimi quelli che se ne occupano. «A maggior ragione - osserva il sindaco -, voglio ringraziare la la Regione per averci messo a disposizione queste squadre di operai forestali. Il lavoro che svolgono è davvero prezioso». (c.c.)