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TORINO Banca di soldi falsi nel campo nomadi Oltre 27 milioni tra euro, franchi svizzeri e dollari. È una vera e propria "banca" di soldi falsi quella che i carabinieri hanno scoperto tra le baracche di un campo nomadi alle porte di Torino. Tre le persone arrestate e altre nove quelle denunciate. Le banconote, tutte riportanti la scritta "fac-simile", erano nascoste in buche, mobili e anfratti ricavati tra le baracche del campo. Gli investigatori sospettano che venissero utilizzate per mettere a segno le truffe del rip-deal, quelle in cui si acquistano immobili o auto o si barattano soldi veri con soldi falsi. NO TAV Torino-Lione, indagini sul direttore generale Omissione in atti di ufficio. Per questa ipotesi è indagato a Torino da più di un anno Mario Virano, direttore generale di Telt, la società che si occupa della nuova ferrovia ad alta velocità Torino-Lione. La «persona offesa» è un simpatizzante No Tav, Alberto Veggio, consigliere comunale in un paese della Valle di Susa, il cui avvocato, Stefano Bertone, ieri ha chiesto alla procura generale del Piemonte di avocare il fascicolo: il pm, dice, è troppo lento. «È una minestra riscaldata», ribatte Virano. «Il movimento No Tav, per ottenere visibilità e generare confusione, riesuma una questione di due anni fa in cui Telt non c'entra nulla».