Ceresole, in classe Anna l’unica allieva della scuola
CERESOLE REALE Per ora, Anna è l'unica alunna a frequentare la primaria di Ceresole, ma prossimamente potrebbe avere due, forse quattro, compagni di scuola. Tutto dipende dall'esito dell'incontro che avrà oggi il sindaco Andrea Basolo con l'ufficio scolastico regionale, a cui parteciperanno anche i genitori dei bambini in età scolare che abitano in alta Valle Orco. Due di questi bambini vivono a Ceresole e altri due a Noasca, ma sono iscritti alla primaria di Locana. A quella del capoluogo, però, non a quella della frazione Casetti, che era frequentata dai piccoli noaschini da quando, negli anni Ottanta, l'elementare di Noasca era stata soppressa. Anche la scuola di Casetti, infatti, ha ormai chiuso i battenti. «Da noi a Ceresole, l'anno scolastico potrebbe proseguire con cinque alunni – sostiene Basolo -. In ogni caso, quello che è certo è che la nostra scuola non chiuderà, rimarrà comunque aperta, anche per una sola alunna». L'amministrazione comunale ha deciso di mantenere la scuola come già era avvenuto in passato, tredici anni orsono, quando nell'aula scolastica, al piano terreno del municipio, era rimasto un unico alunno. Se allora fosse stata fatta la scelta opposta, la scuola di Ceresole Reale, probabilmente, non sarebbe mai più stata riaperta, anche se negli anni seguenti il numero di alunni era salito fino a sette, e mancando questo fondamentale servizio, le poche famiglie con bambini in età scolare sarebbero state indotte a scendere a valle. Ed è proprio per combattere lo spopolamento che Basolo difende a spada tratta questa piccola scuola di montagna, così come fanno i suoi colleghi di Frassinetto, di Ronco e di Alpette, altri paesi delle Valli Orco e Soana in cui le scuole rimangono aperte per volere delle amministrazioni comunali e della Regione che le sostiene. La piccola Anna, quindi,che adesso frequenta la seconda avendo un'insegnante tutta per sé, potrà proseguire il ciclo scolastico a Ceresole nei prossimi tre anni, probabilmente insieme ad altri compagni, senza dover scendere ogni giorno fino a Locana (distante 20 chilometri con un dislivello di 1000 metri)mentre è la maestra, che abita proprio a Locana, a salire da lei risparmiandole una precoce vita da pendolare. Senza dimenticare che le piccole scuole dei centri montani sono sovente meglio attrezzate di quelle dei centri più grandi: hanno a disposizione, non solo computer, lavagne multimediali, le quali, grazie ad una efficiente rete di banda larga, consentono innovative esperienze didattiche in grado di superare le distanze ed ovviare all'isolamento. (o.d.p.)