Ponte Marchetti, proteste per il rumore

di Simona Bombonato w PAVONE «Ci aspettavamo che il viadotto Marchetti risolvesse l'eterno problema dell'inquinamento acustico proveniente dall'A5, e invece la situazione è peggiorata: notte e giorno chi abita qui sente un rumore sordo inconfondibile in corrispondenza di ogni entrata e uscita dei mezzi dal ponte. Questo per ciascun, sacrosanto veicolo. E noi ne abbiamo contati dai 25 ai 35 al minuto»: l'ex assessore comunale all'Ambiente Giovanni Bolzanello, pensionato, ha preso carta e penna e ha scritto a Comune, ad Ativa che ha realizzato il maxi viadotto (per metà, perché la direzione verso Santhià dovrebbe essere completata entro fine anno, forse a ottobre) e anche all'Arpa. Bolzanello abita nella parte finale di Borgata Quilico, che con Cascine Marchetti rappresenta la fascia di paese più esposta al viadotto, per un totale di una settantina di famiglie accomunate dal sottofondo no stop. Bolzanello era presente all'epoca della prima conferenza di servizi sul progetto Ativa, e aveva anche espresso parere favorevole. «Ho visto il disastro combinato dal rio Ribes durante l'alluvione del 2000 – dice –. Io c'ero. Altro che se serve per la sicurezza. Avevo chiesto che i pannelli fonoassorbenti venissero messi già a partire dal ponte del Chiusella, cosa che è stata fatta». Ma poi, una volta aperto, ad agosto, il ponte ha ingenerato qualche mugugno fino alla protesta di Bolzanello condivisa dagli altri cittadini. Bolzanello e vicini speravano insomma che le barriere anti rumore inserite nel progetto risolvessero l'effetto frastuono a distanza, ma questo, a quanto pare, non è successo: «Vero, Ativa le ha messe le barriere, ma evidentemente non bastano – ancora l'ex assessore –. Inoltre per fare il viadotto è stato alzato il rilevato stradale e tolte alcune piante là dove a tutt'oggi c'è il cantiere». Ativa, oltre ai pannelli anti rumore, ha pure ricoperto d'erba le scarpate ai lati dell'autostrada insieme con altre opere di protezione. Al termine dell'opera sarà inoltre rinaturato l'inciso del rio Ribes che ora è occupato dalle ruspe. Il rumore, quello, è destinato invece a restare quello di oggi. Il punto è che «la situazione peggiorerà dato che tra qualche settimana apriranno anche l'altra carreggiata verso Sud». Motivo per cui è partita la richiesta al sindaco Alessandro Perenchio di interpellare Arpa affinchè vengano misurati i livelli di decibel. «Di notte sembra che qualcuno sposti i mobili al piano di sotto. E in alcune giornate in cui il vento è favorevole il rumore è ancora più forte. Per non parlare di camion e tir. Dal balcone senti l'esatto istante in cui passano sopra i giunti all'inizio e alla fi ne del ponte». GUARDA FOTOGALLERY E VIDEO www.lasentinella.it