Donna trovata morta nel lago di Crotte

di Vincenzo Iorio wSTRAMBINO È giallo sulla morte di una donna trovata, nel tardo pomeriggio di ieri, domenica 30 agosto, nelle acque di un laghetto, ex cava Cignetti, in località Crotte lungo il nastro d'asfalto che collega la frazione all'abitato di Vische. La vittima si chiamava Anna Schnierereva. Aveva 32 anni ed era originaria della Slovacchia. Risulta residente a Ivrea. I fatti Erano circa le 17 di ieri, domenica, quando un ragazzo ha telefonato ai carabinieri lanciando l'allarme e denunciando la scomparsa della ragazza. L'uomo, classe 1971, residente a Venaria ma domiciliato a Crotte, è il custode della ex cava. Pare che l'uomo avesse conosciuto Anna Schnierereva la sera prima, trascorrendo la notte insieme in una piccola struttura di legno. Ieri, domenica, hanno trascorso l'intera giornata insieme. Dalle prime sommarie indiscrezioni filtrate dalla caserma dei carabinieri dove il custode è stato a lungo interrogato, la ragazza potrebbe essere caduta o essersi lasciata cadere in acqua durante una breve assenza dell'uomo. «L'ho lasciata sola per fare alcune commissioni. Quando sono tornato non l'ho più vista. Ho iniziato a cercarla ovunque. Poi ho trovato i suoi vestiti abbandonati, lasciati a pochi metri dalle acque del lago. Mi sono spaventato. Ho subito chiamato i soccorsi». La rianimazione I primi ad arrivare sul luogo della tragedia sono stati i vigili del fuoco. I sommozzatori sono subito entrati in acqua. Sono stati minuti interminabili. poi uno degli uomini impegnati nell'operazione di ricerca ha visto il corpo e lo ha portato a riva. I medici dell'equipe del 118 erano già sul posto ed hanno tentato, disperatamente, per oltre mezz'ora di rianimare la ragazza nel disperato tentativo di riportarla in vita. Ma è stato tutto inutile. Poi in riva al lago si è radunata una piccola folla di soccorritori, giornalisti, carabinieri. I carabinieri hanno già iniziato a contattare tutte le persone a lei vicine, conoscenti e amici, per acquisire altri elementi utili a risolvere quello che, per ora, resta un giallo. (ha collaborato Sandro Ronchetti).