Una commissione per riprogettare l’area ex Sferal

CALUSO La ripresa dell'attività amministrativa dopo la pausa di Ferragosto, è nel segno della progettualità per dare sviluppo al paese. Tre le azioni pronte a decollare: la piena operatività del settore urbanistico con la nomina della commissione edilizia, la progettazione di una variante parziale che interesserà l'area produttiva dell'ex Sferal, e la presentazione di una serie di osservazioni puntuali al Ppr (piano paesaggistico regionale) che limita l'area di nuova espansione lungo l'asse della circonvallazione. «Così com'è - fa un esempio il sindaco - il Ppr regionale, adottato lo scorso luglio, nell'ottica della riduzione del consumo di suolo, prevede per l'area della circonvallazione una destinazione esclusivamente agricola, mentre sono già in via di attuazione dei piani di edilizia convenzionata». Sono cinque i componenti la commissione edilizia scelti dalla giunta del sindaco Mariuccia Cena che ha preso in esame ben 68 curriculum pervenuti in Comune dopo la pubblicazione dell'avviso pubblico. Si tratta degli architetti Nicola Palla, dirigente del settore urbanistico del comune di Moncalieri e Federica Capriolo, libera professionista di Nichelino, dell'ingegner Paolo Gallo di Torino, del geometra Marco Formia, che è anche sindaco di Mazzè e del geologo Piercarlo Bocca, già estensore del Pai (piano di indirizzo ambientale) di Caluso. La commissione resterà in carica per cinque anni. Resta strategico per la giunta Cena l'ex area produttiva di via Martiri. «La variante parziale prevederà la possibilità di suddividere l'area in più lotti – spiega Cena - mentre alla destinazione produttiva verrà affiancata quella artigianale. In questo modo l'area dovrebbe diventare più appetibile per un eventuale acquirente. Per il momento la prima vendita all'asta dell'ex polo manufatturiero, che nell'ultimo periodo dava lavoro a trecento persone, è andata deserta. Di pari passo procederemo con l'iter della variante strutturale al Prgc. Linee guida della variante restano lo sviluppo del quadrante primario dell'agricoltura, favorendo la nascita di nuove aziende vitivinicole e l'impianto di nuovi vigneti con un occhio attento alla tutela del paesaggio, e concedendo incentivi ai giovani per start up innovative in campo agricolo». (l.m.)