Staffista di Obama arrestata e sospesa
Un attacco di gelosia, che la spinge a sottrarre la pistola al fidanzato poliziotto e minacciarlo. E l'assistente di Barack Obama, Barvetta Singletary, finisce in manette: la donna, 37 anni, è stata rilasciata previo pagamento di una cauzione da 75.000 dollari. Su Singletary pesa l'accusa di violenza domestica e aggressione. L'incidente avviene mentre negli Stati Uniti infuria la polemica sulle armi e sulla polizia. Tutto è accaduto nella notte fra venerdì e sabato, quando Singletary avrebbe invitato con un sms il fidanzato. In breve si è scatenata una furibonda lite: Singletary ha preso dalla borsa dell'uomo non solo i suoi due cellulari ma anche una pistola calibro 40. La donna è uscita dall'auto con la pistola ed è corsa verso il suo appartamento. La lite è proseguita all'interno della casa dove la Singletary avrebbe sparato un colpo in terra. «Siamo consapevoli della vicenda e abbiamo posto temporaneamente la dipendente in congedo non retribuito - mette in evidenza la Casa Bianca -, revocandole l'accesso fino a che non avremo ulteriori informazioni. Assumeremo altre misure se necessario».