Inter-Perisic, la doccia fredda del Wolfsburg
MILANO Ivan Perisic non è alla portata dell'Inter: parole pesanti quelle del dirigente del Wolfsburg Klaus Allofs che sembrano chiudere la porta al trasferimento del giocatore a Milano. Trasferimento che sembrava fatto con il passaggio di Xherdan Shaqiri allo Stoke City ufficializzato ieri dal club. L'operazione sembra complicarsi. «L'Inter è interessata ma - dice Allofs - non se lo può permettere. Non combacia nulla tra la domanda della dirigenza e l'offerta del club milanese». Eppure, al di là delle dichiarazioni ufficiali, la trattativa va avanti anche se non proprio speditamente. L'Inter spinge per un prestito oneroso con obbligo di riscatto, formula che però non trova d'accordo il club tedesco che invece vorrebbe 17-18 milioni tutti e subito. I prossimi giorni saranno decisivi e non è escluso un intervento del presidente Thohir. Una delle alternative avrebbe potuto essere Perotti ma il presidente del Genoa, Enrico Prezioni, assicura che il giocatore non sarà ceduto. Sulla lista però ci sono anche i nomi di Keita e Driers Mertens, giusto per non farsi trovare impreparati in caso l'affare Perisic dovesse sfumare. Altra ipotesi resta quella di Criscito. Un momento di impasse che potrebbe rilanciare il mercato in uscita con Shaqiri in procinto di passare allo Stoke City. Ma la lista dei partenti comprende Schelotto, Nagatomo, D'Ambrosio, Andreolli. Il capitano Ranocchia potrebbe passare alla Roma a caccia di un centrale e anche Guarin potrebbe essere ceduto in presenza di un'offerta convincente. Lavori in corso per Mancini che comunque sembra già soddisfatto della sua squadra. Dopo il buon test con l'Athletic Bilbao, il morale è alto e l'ambiente è carico. Jovetic fa sognare i tifosi, Icardi è il goleador di sempre, Gnoukouri la rivelazione. Kovacic deve trovare la propria consacrazione definitiva.