Endoscopia, attività riorganizzzata
IVREA Entrerà in vigore il 15 settembre la nuova organizzazione dell'attività di endoscopia digestiva. Nella sostanza, le prestazioni di endoscopia più complesse saranno effettuate solo negli ospedali dell'Asl/To4 dotati di emergenza, anestesia e rianimazione e chirurgia ovvero Ivrea, Chivasso e Ciriè, mentre a Cuorgnè e Lanzo, sprovvisti sia delle strutture di emergenza che di rianimazione, saranno eseguiti gli accertamenti più semplici, come la gastroscopia e la colonscopia non a rischio e prestazioni legate allo screening dei tumori del colon-retto. L'ecoendoscopia, invece, essendo una procedura più complessa, sarà eseguita appunto a Ivrea, Chivasso e Ciriè. Si tratta, infatti, di una procedura che esplora il tubo digerente e gli organi circostanti attraverso l'applicazione di una piccola sonda a ultrasuoni sulla punta dell'endoscopio. In tutti e tre gli ospedali, si faranno quindi le attività di endoscopia digestiva ambulatoriale, gli interventi in endoscopia locale e le prestazioni di screening dei tumori del colon retto. In ospedale a Ivrea, invece, saranno concentrati i cosiddetti esami Erpc, ovvero una procedura ancora più complessa che utilizza l'endoscopia e la radiologia per comprendere che cosa ostruisce il delfusso normale della bile e del succo pancreatico nell'intestino, come i calcoli delle via biliari oppure ostacoli che hanno un'origine infiammatoria o tumorale. Durante la procedura, l'ostacolo può essere rimosso. Dal 15 settembre questo tipo di attività sarà quindi concentrata solo a Ivrea «data la presenza di spazi e tecnologie che ne garantiscono l'esecuzione in massima sicurezza per l'utente». E la direzione aggiunge: «Si sta valutando anche la possibilità di svolgere questi esami in un altro ospedale attrezzato (Chivasso o Ciriè, ndr)». «Il nostro obiettivo - spiega Lorenzo Ardissone, direttore generale Asl/To4 - è quello di valorizzare ogni singolo ospedale dell'azienda ma all'interno di un sistema di presidi in rete, in cui alcuni centri erogano prestazioni più semplici e altre più complesse». «Questa riorganizzazione - sottolinea Giovanni La Valle, direttore sanitario - rientra in questa logica e si garantirà il supporto massimo in caso di complicanze per le prestazioni più complesse».