Cimitero degradato, lettera dei defunti
CASTELLAMONTE La provocazione c'è tutta: una lettera dall'aldilà, recapitata lunedì al sindaco di Castellamonte, Paolo Mascheroni. A scriverla, gli ospiti del cimitero di San Giovanni dei Boschi, i defunti, i trapassati, che stanchi dello stato di degrado in cui versa la loro residenza attuale (carente manutenzione di diversi loculi e tombe del camposanto, più i continui furti a cui sono sottoposti dai predatori di rame), si rivolgono al primo cittadino chiedendo di essere "ascoltati". «Le inviamo questa missiva per interposta persona, e ci scusiamo per non poterlo fare direttamente e parlare a voce del problema che ci angustia – è l'attacco - . Siamo i residenti del cimitero della frazione San Giovanni e benché molti di noi non siano stati suoi elettori, in quanto abbiamo preso fissa dimora qui ben prima di dieci anni fa, vorremmo, tuttavia, portare alla sua attenzione lo stato di degrado e la sporcizia in cui versa la nostra residenza. Siamo morti, è vero, ma vorremmo riposare in un luogo se non altro pulito e decoroso». Il testo continua, in modo originale, con una serie di sottolineature. «Abbiamo subito i furti dei nostri tetti che hanno costretto i nostri familiari viventi a sborsare dei soldi per le sostituzioni, e a tal proposito le chiediamo se potesse anche gentilmente provvedere alla sistemazione delle coperture comunali danneggiate - è l'esortazione -. Noi abbiamo accolto volentieri nei nostri loculi i nostri vicini che si sono ritrovati col tetto che perde acqua e la compagnia fa sempre piacere, ma il morto è come il pesce e dopo due giorni...». La lettera fa poi riferimento ad un recente incontro che l'amministrazione comunale ha avuto con i proprietari delle tombe, ed alle «promesse che gli interventi sarebbero stati tempestivi». «Un cimitero deve essere decoroso, non è una discarica, ma il luogo in cui sono conservati i ricordi, gli affetti, il posto in cui tutti, chi prima, chi poi, si ritroveranno per riunirsi» si chiude la missiva dei defunti. Alla quale non poteva non rispondere il sindaco Paolo Mascheroni. «Circa un mese fa abbiamo affidato alla ditta Copertetto di Ivrea (costo 6.400 euro) il compito del rifacimento del tetto delle edicole funerarie danneggiate dai ladri - assicura il primo cittadino - , mentre per la manutenzione dell'area cimiteriale di San Giovanni e dei camposanti delle altre frazione abbiamo previsto una spesa di altri 6mila euro, inseriti nel bilancio di previsione che verrà portato all'approvazione del Consiglio comunale proprio domani, giovedì 30 luglio». I trapassati, ma anche i vivi, aspettano con pazienza. E se ogni promessa è debito... Dario Ruffatto