Romano, la capitale della musica antica

IVREA Torna da oggi (lunedì) e fino al 2 agosto, a Romano Canavese, il Corso internazionale di musica antica. Gli iscritti sono circa 70. Come sempre numerosi saranno i flautisti dolci, che assieme ai flauti traversieri alzano il numero a 30 elementi, quasi la metà dei partecipanti al corso. Le provenienze sono le più disparate: Austria, Germania, Svizzera, Slovenia, Slovacchia, Francia, Spagna, Ungheria. Dall'Italia ci saranno allievi provenienti dalla Val d'Aosta così come dalla Sicilia, dal Veneto dalle Marche comprendo, in pratica, tutta la penisola. A questi si devono aggiungere gli iscritti al corso giovanile che portano il totale degli iscritti ad oltre 80. I docenti Gli insegnanti che si impegneranno a Romano nella settimana del corso sono circa una ventina. In totale, sono dunque circa 100 le persone coinvolte. I docenti del masterclass di flauto dolce di quest'anno provengono dall'Olanda (Walter van Hauwe) e dall'Austria (Carsten Eckert). I docenti del Corso internazionale saranno: Lorenzo Cavasanti e Manuel Staropoli (flauto diritto e traversiere), Paolo Faldi (oboe barocco); Massimiliano Limonetti (clarinetto barocco); Roberto Balconi (canto); Federico Guglielmo (violino barocco); Daniele Bovo (violoncello barocco); Noelia Reverte Reche (viola da gamba); Ugo Nastrucci (tiorba e chitarra barocca); Claudio Astronio (cembalo); Claudia Ferrero (cembalo e continuo); Alessandro Preontemoli (danza storica). Musicisti in erba Tutti gli allievi avranno molte possibilità di avere lezioni individuali e di gruppo, e numerose occasioni per esibirsi nei concerti dedicati a loro, a Perosa, Scarmagno e Romano Canavese. Parallelamente al Corso internazionale di musica antica, sempre a Romano Canavese, si terrà un appuntamento analogo riservato ai ragazzi e alle ragazze più giovani che non si accontentano di studiare uno strumento, ma vogliono avvicinarsi al repertorio preromantico con copie di strumenti originali e nel rispetto della prassi esecutiva sei-settecentesca. Si tratta di un progetto estremamente innovativo, che consente ai musicisti in erba di scoprire, fin da subito, le sonorità più autentiche delle opere di Bach e di Vivaldi e di imparare un approccio esecutivo che i loro colleghi più maturi hanno appreso in età assai più avanzata. Concerto finale Il 1° agosto, alle 21, il Corso si chiuderà con il concerto finale degli allievi nella chiesa di santa Marta di Romano. I docenti dei giovanissimi saranno: Vittoria Panato (violino); Antonio Fantinuoli (violoncello); Germana Busca (flauto traverso e traversiere); Luisa Busca (pianoforte e cembalo); Gino Borio (chitarra e liuto); Alessandro Bucchieri (percussioni). Repertorio preromantico Per dedicarsi al repertorio preromantico nella maniera stilisticamente più appropriata non basta frequentare un conservatorio. Questo fatto è emerso con sempre maggiore chiarezza - prima in nazioni come la Germania, l'Olanda, l'Inghilterra e la Francia e poi nel nostro Paese - a partire dagli anni Settanta, con la cosiddetta rivoluzione filologica, che ha reintrodotto l'uso degli strumenti originali e il rispetto della prassi esecutiva del XVII e del XVIII secolo. Per imparare i segreti di queste tecniche dimenticate da tempo, i giovani musicisti devono seguire i corsi degli interpreti più affermati e autorevoli, quelli che hanno dedicato gran parte della loro vita a cercare di riscoprire le sonorità più autentiche delle opere di Antonio Vivaldi e di Johann Sebastian Bach. Questo fatto ha determinato nel corso degli anni il fiorire di un gran numero di corsi estivi, di qualità estremamente variabile. Le novità In occasione della ventesima edizione di Antiqua, il Corso si ripresenta con parecchie novità, tra cui docenti di grande prestigio e nuovi corsi, che allargano ulteriormente la già vasta offerta formativa degli anni precedenti. Rispetto all'edizione del 2014, verranno infatti attivati i corsi di oboe barocco e di clarinetto (chalumeau), tenuti rispettivamente da Paolo Faldi - uno dei più grandi solisti di questo strumento presenti in Italia - e Massimiliano Limonetti. Come sempre a fare la parte del leone saranno il flauto dolce e il flauto traversiere, i cui corsi vedranno protagonisti Manuel Staropoli e Lorenzo Cavasanti, con due imperdibili masterclass tenute da due solisti del calibro di Walter van Hauwe e Carsten Eckert. Incontri e conferenze Non mancheranno incontri e conferenze durante le giornate di corso: 27 luglio alle 15 L'arte di improvvisare, a cura di Sergio Ciomei. Dal 27 al 31 luglio Ldp Workshop e laboratorio di costruzione del flauto dolce. Mostra di flauti dolci, a cura di Luca De Paolis. 29 luglio, esposizione del costruttore Ungherese di Flauti Dolci Endre Pasztor. 31 luglio alle 15 Dal salmò al clarinetto Barocco - a cura di Ettore Losini (detto Bani) e Massimiliano Limonetti. Primo agosto, esposizione di partiture a cura di Musedita. Durante la stessa giornata esporrà i suoi flauti dolci il costruttore tedesco Ralf Netsch.