Turismo estivo parte bene Ma affitti troppo cari

CHAMPORCHER La stagione estiva entra nel vivo e il turismo pare essere la chiave di volta per il riscatto delle località valdostane, normalmente conosciute per gli sport invernali. Su questo punto, si ricorderà, la campagna pubblicitaria regionale che invitava a guardare cosa c'era sotto il manto nevoso. Regna un cauto ottimismo A Champorcher regna un ottimismo ragionato e basato sulla programmazione: «Sicuramente il meteo è favorevole – spiega Roberto Pagani, assessore comunale al turismo -, con notevole aumento del turismo di passaggio che approfitta della zona picnic della Pineta per godere del fresco». Al di là del turismo di prossimità, nota dolente sono gli affitti delle case vacanza: «C'è una discreta offerta – continua Pagani – che purtroppo non incontra i turisti, che preferiscono ancora fare piccole puntate». Stranieri amano la montagna Molto meglio la recettività in quota, a ridosso del Parco del Mont Avic e dell'Alta Via: «I rifugi sono molto frequentati – spiega – soprattutto clientela estera, attirata da documentari che hanno raccontato queste Vie». La stagione si preannuncia favorevole, ma l'Amministrazione ha pensato di adottare alcune misure che la rendono continuativa: «Abbiamo riscontrato che si deve allungare il periodo di lavoro del mondo turistico, infatti vogliamo avere appuntamenti e manifestazioni che siano stabili nel tempo. La prima è che il nostro paese, dal 24 al 28 agosto, sarà sede di proiezione del Grand Paradis Film festival». La natura è la carta vincente La natura rimane comunque il filo conduttore di molti incontri: «Avremo personaggi conosciuti che terranno conferenze, come Luca Mercalli. In collaborazione con il Parco daremo spazio alle escursioni per i ragazzi che potranno passare una notte in rifugio. Ma non dimentichiamo il nostro paese, infatti abbiamo appena edito una guida "Camminare osservando Champorcher" che aiuta a scoprire il territorio con occhi nuovi, perché la montagna deve essere divertente». Campionessa in pizzeria Arianna Follis, ex campionessa di sci nordico originaria di Gressoney-Saint-Jean, ora è titolare di una pizzeria e assessore comunale al Turismo: «Ora sta andando bene, anche perché Saint-Jean è prettamente adatta alle famiglie – spiega Arianna Follis – e su questo punteremo rivalutando anche i parchi giochi per renderli più divertenti e sicuri». Ma la località è anche richiamo per lo sport e manifestazioni estive: «Abbiamo un campo da golf che attiva molta gente – continua Follis -, come peraltro le manifestazioni organizzate con il Consorzio Turistico. Abbiamo iniziato con il piede giusto: andrà davvero bene». Se luglio è la fuga dal caldo, agosto è il turismo che cerca le bellezze del posto: «Agosto è un momento importante – conclude – dove vengono valorizzate tutte le nostre peculiarità. Anche grazie all'adattamento delle offerte al mercato, adesso si affittano appartamenti anche settimanalmente». Coinvolgere la popolazione Paolo Viganò, assessore comunale al Turismo di Gressoney-La-Trinité e imprenditore del settore, ha iniziato la sua opera con un approccio partecipativo e programmatico: «Abbiamo avuto un incontro con la popolazione – spiega Viganò -, dove si sono discusse le linee guida per i prossimi cinque anni, perché il turismo non è solo del "comune"». Formazione e occhio lungo sulle tendenze del momento: «Non deve essere il caldo che fa girare il turismo – continua -, ma l'offerta che noi sapremo dare ai turisti, soprattutto stranieri. Per questo motivo abbiamo seguito workshop specifici». Alla ricerca della dolce vita La clientela arriva dall'estero, in testa i paesi del Nord Europa:«Svezia e Norvegia, cercano da noi la "dolce vita". Noi abbiamo un patrimonio Walser che spazia dall'enogastronomia, ai paesaggi, alla cultura che loro non vedono l'ora di provare. Stiamo e lavoreremo per evidenziarle al massimo coinvolgendo tutto il nostro territorio». Paolo Viganò porta anche la sua esperienza di imprenditore e di sportivo: «La bicicletta – spiega – nelle sue specialità come la mountain bike, l'enduro o il downhill hanno i loro percorsi, anche molto adrenalinici, ma rispettosi di quelli che la montagna la percorrono a piedi. In mountain bike si può attraversare le piste del comprensorio sciistico percorrendole da Champoluc fino ad Alagna, usando la fune per salire e la discesa dei pistoni per scendere. Rivoluzione a due ruote In ogni caso è un mezzo che attira tantissimo, il corso che abbiamo fatto nelle scuole ha avuto un grande successo». Il lavoro di Viganò è a lungo termine e di grande concertazione: «Ovvio che desidero che la stagione vada bene, vivo di quello, ma il nostro deve essere un lavoro che porti un flusso turistico che cerca le nostre attività, anche d'estate. Questo lo possiamo fare solo se tra di noi facciamo rete, partendo dai paesi vicini, da Champoluc fino ad Alagna». Roberto Belluco