«Pannello nel padiglione Corea del Nord: per noi è ok»
CASTELLAMONTE Nessuna contrarietà all'esposizione del pannello Il Cielo d'Italia nello stand della Corea del Nord all'Expo milanese. «Aicc - puntualizzano dall'Associazione città della ceramica -, ha accordato al progetto un patrocinio ed un supporto operativo logistico, e nell'assemblea tenutasi a Castellamonte venerdì scorso, peraltro ad un punto non rilevante dell'ordine del giorno, si è preso atto della comunicazione pervenuta dagli organizzatori e delle modalità da loro prevista e in via d'accordo con il senatore Antonio Razzi. L'assemblea ha tenuto una breve discussione, prendendo atto dell'evoluzione e confermando sostanzialmente un accordo (in termini burocratici si potrebbe dire un "nulla osta"), anche perchè non è nei poteri dell'Aicc bloccarlo. E comunque, se il parere fosse stato negativo, si sarebbe proceduto a negare il patrocinio». «Durante l'assemblea non è stata pronunciata la frase "Un'opera che non può stare nello spazio espositivo di un Paese retto da un dittatore come Kim Jong-un, tristemente noto per i suoi atteggiamenti antidemocratici, capaci di sfociare nella volenza gratuita più bieca": nè dal presidente, il senatore Stefano Collina, nè da alcuno dei partecipanti - osservano, ancora, dall'associazione - . Si è proceduto ad un dibattito interno, sereno e pacato, senza prese di posizione politiche nei confronti della nazione estera (non è compito nè abitudine di Aicc entrare in tale tipo di valutazioni)». «Il progetto in questione non è nato su iniziativa del Museo internazionale delle ceramiche di Faenza, nè è stato proposto da Aicc che lo ha patrocinato e facilitato nella logistica, e non è esposto presso il Comune di Castelli - rimarcano dall'Associazione città della ceramica - . L'associazione culturale di Teramo che ha promosso e realizzato l'iniziativa Il Cielo d'Italia, che ha raccolto numerosi patrocini (oltre a Aicc, anche il Rotary e d altre istituzioni), e che aveva lo scopo di portare a Milano l'opera, ha modificato il programma previsto. L'informativa che abbiamo dovuto dare a Castellamonte è servita a chiarire che lo svolgimento originario dell'iniziativa non sarebbe stato attuato, ma che gli organizzatori avevano trovato una soluzione alternativa per esporre ugualmente l'opera all'Expo. Ad alcuni mesi dall'apertura dell'esposizione mondiale, abbiamo dunque comunicato ai rappresentanti dei Comuni che gli organizzatori (che non siamo noi Comuni) hanno deciso che l'opera, anzichè essere collocata negli spazi italiani o regionali italiani, come inizialmente preventivato, verrà sistemata negli spazi del padiglione dello Stato della Corea del Nord grazie all'interessamento del senatore Razzi, che è originario di Teramo. I patrocini sono tutti confermati. L'Aicc ringrazia i promotori e il senatore Razzi per aver trovato una modalità per esporre l'opera all'Expo».