Il mondo della ceramica dice no alla dittatura

di Mauro Michelotti wCASTELLAMONTE Niente padiglione Expo targato Corea del Nord per "Il cielo d'Italia", il magnifico pannello formato da decine di mattonelle realizzate da artisti dei 37 Comuni appartenenti all'Aicc, l'Associazione italiana Città della Ceramica, Castellamonte compresa, naturalmente. Un'opera di straordinario impatto, ma anche fortemente simbolica che «non può stare nello spazio espositivo di un Paese retto da un dittatore come Kim Jong-un, tristemente noto per i suoi atteggiamenti antidemocratici, capaci di sfociare nella violenza gratuita più bieca». E così, l'assemblea generale delle città della ceramica italiane, riunitasi venerdì pomeriggio, a Castellamonte, ha finito per trasformarsi in un momento dai precisi contenuti politici. È stato il senatore Stefano Collina, presidente dell'Aicc, a ribadire con forza che "Il cielo d'Italia" il Bel Paese lo girerà, ma se e quando farà tappa a Milano non sarà certamente nel padiglione della Corea del Nord. «Ci opporremo con forza a questa iniziativa il cui promotore, e sponsor principale, è il senatore abruzzese Antonio Razzi» ha ribadito il politico faentino raccogliendo il consenso dei rappresentanti di tutti i Comuni presenti al centro congressi Martinetti. Razzi, nell'agosto dello scorso anno, era tornato in Corea del Nord con il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini, ma nel Paese asiatico c'era già stato in un recente passato, esprimendo giudizi più che positivi sulla politica di Pyong Yang e su Kim Jong-un, arrivando a negare che in Corea del Nord vi siano campi di prigionia («Al massimo, si tratta di serre di pomodori molto grandi»), che la Corea del Nord sia in possesso della bomba atomica (contrariamente a quanto risulta da numerose fonti internazionali), che il Paese sia sotto dittatura («Il suo giovane leader è un moderato»). Il progetto "Il cielo d'Italia", nato su iniziativa del Museo internazionale della ceramica di Faenza con lo scopo di diffondere, la cultura artistica italiana, è stato proposto dall'Aicc, dal Comune di Castelli (dove il pannello è attualmente esposto) e dai club locali del Rotary International. Gli artisti castellamontesi coinvolti sono Maurizio e Christian Grandinetti, Giorgia Tonello, Giovanni Matano, Bruno Nigra, Sandra Baruzzi e Guglielmo Marthyn. (ha collaborato DarioRuffatto)