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MONTANARO Riflettori accesi su Città futura, la società partecipata del Comune in liquidazione: con molta probabilità lunedì verrà pubblicato il bando per la cessione dell'asilo nido che dovrà rimanere aperto per una ventina di giorni. L'obiettivo è quello di salvare il servizio e i posti di lavoro. «Ci auguriamo – spiega il liquidatore Luigi Tealdi - che ci sia un nuovo soggetto che gestirà l'asilo e che potrà partire a inizio settembre. Se la gara dovesse andare deserta non si potrà fare altro che licenziare i dipendenti e chiudere l'asilo. Questo l'ho già detto ai sindacati nell'incontro che abbiamo avuto. Non posso riavviare un altro anno di asilo nido con questo deficit. Pur con tutti gli aspetti numerici e contabili, è un servizio di grande apprezzamento da parte della popolazione. Non ho mai avuto una comunicazione di disservizio. C'è grande sforzo dell'amministrazione che si impegna a dare contributo al concessionario dell'esercizio di copertura dei costi. Il nostro desiderio è che l'asilo possa continuare a rimanere aperto». La sensazione è quella di un certo ottimismo; in questi mesi ci sono già stati diversi contatti con soggetti che hanno dimostrato interesse. Nel frattempo continuano i passi della liquidazione della società partecipata. Entro la fine di giugno è stato approvato il bilancio consuntivo del 2014 che si è chiuso in pareggio grazie all'utilizzo di circa 180 mila euro del fondo oneri di liquidazione per compensare le perdite dovuto in gran parte all'asilo. Nei prossimi mesi dovrà affrontare anche la questione farmacia l'altro ramo d'azienda, che deve avere un percorso guidato all'interno dell'azienda speciale o della srl. «Il piano di liquidazione prevedeva la vendita di tutti i beni dalla società – continua Tealdi – ma con in consiglio comunale del 18 aprile l'amministrazione ha dettato delle linee guida diverse: si tiene in piedi la farmacia che però non può essere gestita da una società in liquidazione. Cosa fare è il passo successivo; un elemento di preoccupazione è che il passaggio sulla farmacia deve essere veloce». Anche in questo caso i dati economici non sono rassicuranti: negli ultimi due anni e mezzo c'è stato un progressivo calo del volume di affari. Il fatturato è passato da circa un milione e 530 mila del 2013 a un milione e 433 mila euro del 2014 e il dato tendenziale per il 2015 punta a un milione e 395 mila euro. «Stare fermi alla finestra non aiuterebbe», commenta il liquidatore, che sta lavorando alla successione di Carla Cane storica direttrice della farmacia che è andata in pensione a fine giugno. «Abbiamo avviato iter per acquisire le candidature alla direzione da parte delle tre persone in carica alla società – commenta Tealdi -. Sono arrivate due candidature; poi è intervenuta richiesta al sindaco e al sottoscritto di valutare opportunità di istituire commissione per selezionare il direttore. Per me va bene. Faccio solo notare se di commissione deve trattarsi deve essere tecnica». Cauto ottimismo quindi, ma i tempi son o strettissimi. Silvia Alberto