Don Stefano Turi lascia Cuorgnè

CUORGNÈ Avvicendamento ai vertici della parrocchia di Cuorgnè. A don Stefano Turi, che guida la comunità di San Dalmazzo dal settembre 2009, nel prossimo mese di settembre subentrerà don Ilario Rege Gianas, originario di Giaveno, 65 anni di cui 15 trascorsi come missionario fidei donum nella provincia di Formosa, la più povera dell'Argentina al confine con il Paraguay, ordinato sacerdote il 16 ottobre 1977. Dopo la comunicazione al consiglio pastorale parrocchiale avvenuta venerdì sera, la notizia è stata data ai parrocchiani cuorgnatesi durante le funzioni religiose di sabato e domenica. Una notizia che è stata accolta con sconcerto e sincero dispiacere da tante persone, dai giovani animatori dell'oratorio alle catechiste a numerosi semplici fedeli che in questi anni hanno avuto modo di conoscere ed apprezzare la profonda fede di don Stefano, appartenente al movimento ecclesiale di Comunione e Liberazione, unita ad un propositivo, giovanile entusiasmo ed un grande cuore che lo hanno portato a riservare una particolare attenzione agli ultimi, ai più deboli. A don Turi, 42 anni, sacerdote dal 1998, l'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, ha affidato la responsabilità della parrocchia dei Santi Cosma e Damiano di Borgaro Torinese che conta circa 13mila anime. «Questo cambiamento vorrei fosse vissuto nella maniera giusta, non come un'ingiustizia, come è facile accada in circostanze come queste, ma con positività, alla luce della fede- confida don Stefano -. Quando sono stato ordinato sacerdote, ho pronunciato il mio "si" per sempre a Cristo che ho rinnovato anche questa volta quando l'arcivescovo mi ha chiesto se ero disposto ad accettare il trasferimento. Il Signore ha sempre corrisposto la mia fiducia in Lui, non mi ha mai abbandonato e sono certo che accadrà anche in questa occasione». «I sei anni trascorsi a Cuorgnè sono stati un dono che il Signore mi ha fatto, qui mi sono trovato a casa ed, evidentemente, umanamente provo tristezza per questo distacco- aggiunge il sacerdote -. Sono contento, però, che nella scelta del mio successore alla guida della parrocchia di San Dalmazzo monsignor Nosiglia abbia optato per don Ilario Rege Gianas che ha ricoperto un ruolo molto importante nel mio cammino di formazione verso il sacerdozio, che conosco sin da quando era viceparroco e che mi ha seguito negli anni giovanili nella mia comunità di origine a Torino». Le date relative alla cerimonia di saluto e ringraziamento a don Stefano della comunità di San Dalmazzo, dell'accoglienza al nuovo prevosto e dell'entrata di don Turi a Borgaro, dove ad accoglierlo troverà il sindaco, Claudio Gambino, del quale è stato compagno di scuola alle superiori, saranno rese note prossimamente. Chiara Cortese