«Incrocio troppo rischioso, intervenite»

AZEGLIO Quell'incrocio pericoloso tra via Roma e via Marconi, che è strada provinciale, in mezzo a due curve a gomito, con una scarsa visibilità, e una carreggiata stretta, teatro di continui incidenti stradali, molti cittadini azegliesi non lo sopportano più. E, dopo tante lamentele che si riaccendono a ogni sinistro stradale che succede in quel punto esatto, ecco che chiedono a gran voce l'installazione di un semaforo. Impianto che il Comune dice di non potersi permettere. Ma annuncia a breve la collocazione di tre dossi in via Roma allo scopo di rallentare la velocità delle auto. «Se mettere un semaforo non è possibile perché costa troppo – dice Maria Fassio, pensionata che abita nei pressi del quadrivio – almeno che l'amministrazione riveda la viabilità con la creazione di un senso unico in via Roma, oppure mettendo dei dissuasori di velocità. Si tratta di un problema che va avanti da tanti anni. E che finora nessuna amministrazione ha mai risolto. Ora però il traffico, tra auto, camion, furgoni e trattori continua ad aumentare. E di conseguenza i mezzi aumenta il numero di mezzo che vanno a occupare quell'incrocio, dove i conducenti, per vedere se arrivano altri veicoli, nonostante i due specchi sistemati di fronte, finiscono ogni volta per superare la linea dello stop. Gli incidenti sono tanti, troppi per ignorare la criticità. Per fortuna non gravi, poiché la velocità non è sostenuta. L'ultimo è successo domenica scorsa. Ma un altro c'era stato qualche giorno prima». Anche la signora Gina Versace conosce bene la situazione. Ed è molto arrabbiata. Lei, in particolare punta il dito contro l'assenza delle strisce pedonali: «Ad Azeglio ci sono molte persone anziane che vanno in giro a piedi, oppure in bicicletta, a pochi metri dall'incrocio si trova anche la casa di riposo. Ma quel tratto di strada mette paura: gli automobilisti non si fermano neanche all'altezza degli attraversamenti pedonali protetti. Figuriamoci se le strisce non ci sono. Io da lì non ci passo più». Anche Aldo (che non vuole dire il cognome) ha al riguardo un proprio commento da fare: «La viabilità del paese ha bisogno di un riordino complessivo, soprattutto in via Roma, dove ci vorrebbero dei dossi. La gente però dovrebbe andare a protestare in Comune. Invece qui nessuno si lamenta con chi invece è chiamato a risolverli certi problemi». La pericolosità dell'incrocio tra via Roma, arteria centrale del piccolo centro e via Marconi che subito dopo diventa via Piverone, è uno degli argomenti più discussi anche alla ‘Caffetteria', il bar edicola della piazza Massimo D'Azeglio. Lo conferma il giovane titolare, Riccardo Catto: «I miei clienti, soprattutto quelli più anziani, ne parlano spesso sperando di vedere installato un semaforo e degli attraversamenti pedonali protetti. Hanno paura a passare di lì». Non nasconde l'esistenza del problema il vicesindaco Emiliano Sirio: «Esiste un progetto dell'ex Provincia (via Marconi è strada provinciale ndr) che, dopo diversi sopralluoghi, prevedeva la realizzazione di attraversamenti pedonali e di messa in sicurezza dell'incrocio, ma per il momento resta in stand by. Il semaforo – ammette Sirio – sarebbe certo la soluzione migliore. Ne abbiamo discusso molto, ma al momento non è percorribile. In un bilancio già ridotto all'essenziale trovare 30mila euro per l'acquisto e la sistemazione di un impianto semaforico non è possibile. Abbiamo invece previsto a bilancio la spesa per i dossi: ci costeranno dai 10 ai 15mila euro che riusciamo a coprire grazie agli introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione. I primi tre li metteremo in via Roma e poi valuteremo». Una prima risposta dunque è arrivata. Lydia Massia