60 milioni di sfollati nel mondo

di Andrea Scutellà wROMA Se ci fosse uno stato degli sfollati sarebbe il 24° più popoloso del mondo, subito dopo l'Italia. Uno stato composto da 59,5 milioni migranti forzati «come risultato di persecuzioni, conflitti, violenze generalizzate e violazioni dei diritti umani», scrive l'Unhcr nel suo consueto rapporto annuale, pubblicato all'antivigilia della Giornata mondiale del rifugiato. Uno stato di dimensioni importanti, dunque, diviso in 3 categorie: i 38,2 milioni sfollati interni, i 19,5 rifugiati e gli 1,8 milioni di richiedenti asilo. A cui si dovrebbero aggiungere i paria, ai margini anche di questo ipotetico stato, cioè i circa 10 milioni di apolidi stimati: persone che non hanno più uno stato dove tornare e che vivono in una condizione di inesistenza giuridica. La nazione degli sfollati sarebbe forte e vigorosa, perché composta per la maggior parte di bambini: il 51% della popolazione, infatti, sarebbe sotto i 18 anni e il 46% tra i 18 e i 59 anni. Uno stato che non dovrebbe sopportare i costi di un ipotetico sistema previdenziale. E che, inoltre, non avrebbe problemi di incremento demografico: si pensi che nel 2014, secondo l'Unhcr, 42.500 persone hanno lasciato le loro case a causa di un conflitto. Tra il 2013 e il 2014 questo stato avrebbe incrementato la sua popolazione di circa 8 milioni di unità e di ben 22 negli ultimi 10 anni, dal 2005. Uno stato che avrebbe accolto 13,9 milioni di abitanti lo scorso anno, di cui 11 milioni di sfollati interni e 2,9 milioni di nuovi rifugiati. Ma uno stato degli sfollati, in realtà, non esiste. Esistono paesi da cui i rifugiati fuggono. Si pensi che negli ultimi cinque anni sono scoppiati o si sono riattivati almeno 15 conflitti: 8 in Africa (Costa d'Avorio, Repubblica Centrafricana, Libia, Mali, nord-est della Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Sud Sudan e quest'anno Burundi); 3 in Medio Oriente (Siria, Iraq e Yemen); uno in Europa (Ucraina) e 3 in Asia (Kirghizistan, e diverse aree del Myanmar e del Pakistan). A livello globale la Siria fa la parte del leone: nel 2014 ha prodotto 7,6 milioni di sfollati interni e 3,8 milioni di rifugiati. Il primo dei paesi europei è l'Ucraina, con oltre 237mila rifugiati. E infine esistono stati in cui rifugiati vengono accolti e che si trovano a fronteggiare un'emergenza con strumenti limitati. Così la Turchia è in testa questa classifica con 1,6 milioni di persone. Bisogna pedalare a lungo per arrivare ai 93mila rifugiati dell'Italia. Numeri che dovrebbero far impallidire chi si è permesso di parlare di invasione. ©RIPRODUZIONE RISERVATA