Tsipras: Ue al bivio, rischia di spaccarsi
di Andrea Di Stefano wROMA Ennesima settimana cruciale per la trattativa tra Atene e i creditori. Ieri sera Alexis Tsipras, dopo un nuovo intervento molto polemico affidato a Le Monde, si è consultato telefonicamente con Merkel e Hollande sull'ipotesi di un intesa che il governo greco ritiene già conclusa ma non formalizzata per l'oltranzismo rigorista dei tecnici della commissione. Nell'imminenza della scadenza della rata da 312 milioni che Atene deve rimborsare all'Fmi entro il 5 giugno, il premier greco si scaglia contro chi impedisce un'intesa avvertendo che l'Europa è ad «un bivio» e che ogni decisione sul futuro deve essere nelle «mani dei leader europei» e non spetta a istituzioni che «non sono elette e che non devono rendere conto ai cittadini». Un intervento che innesca una quasi immediata reazione di Berlino con il capogruppo parlamentare della Cdu (il partito della Merkel) Volker Kauder che ribadisce: «La palla è nel campo della Grecia» per cui «deve fare i propri compiti». «Se non siamo ancora arrivati ad un accordo con i nostri partner non è a causa della nostra intransigenza, né delle posizioni incomprensibili da parte greca», è il j'accuse di Tsipras che vede la causa nell' «ossessione di alcuni rappresentanti istituzionali che insistono su soluzioni irragionevoli». Il leader di Syriza avverte con toni netti che quel bivio in cui si trova l'Europa, da una parte, porta ad «un maggiore approfondimento dell'integrazione europea in un contesto di eguaglianza e solidarietà» ma, all'altra, ad un' Eurozona a due velocità che «conduce ad una rottura ed ad una divisione dell'Eurozona e di fatto della Ue». E conclude chiamando in causa anche Hemingway: «Se alcuni pensano o vogliono credere che le decisioni che ci aspettano riguardano solo la Grecia si sbagliano. Rimando loro al capolavoro di Ernest Hemingway "Per chi suona la campana?". Parole che sferzano in un week end delicato in cui il Brussels Group ha proseguito il proprio lavoro. Sul tavolo tutti i temi su cui si sta trattando con Atene: dalla riforma dell'Iva che dovrebbe garantire 796 milioni di euro di maggiori incassi, allo stop ai prepensionamenti fino alla giustizia, ai mercati, al sistema bancario e alle privatizzazioni che la Grecia intende per il momento sospendere. Incontri che continueranno anche oggi. C'è anche attesa per il direttivo di mercoledì della Bce con l'orecchio teso al discorso di Draghi, anche sulla Grecia. Insomma, tutto di nuovo in ballo, dopo gli annunci dei giorni scorsi di una disponibilità da parte di Atene a rinunciare ad una parte del suo programma anti-austerità. Dal canto suo il ministro delle Finanze Varoufakis ieri con un tweet ha escluso le sue dimissioni. L'attenzione dunque sulle mosse di Atene è ancora una volta massima, anche da parte dei mercati. ©RIPRODUZIONE RISERVATA