I giochi di un tempo battono i tablet
CARAVINO Lontani i tempi delle fotografie scattate nel parco che ritraevano Ettore e Beatrice Leumann con la loro mamma a spasso per i viali sul piccolo calesse trainato dall'asinello Churchill, i bambini, a centinaia, sono tornati a invadere la grande distesa erbosa ai piedi del castello di Masino, si sono addentrati con i genitori nei sentieri del parco e hanno visitato il maniero. Lo hanno fatto in occasione delle Olimpiadi dei giochi dimenticati, domenica 24, un'iniziativa del Fai volta a far riscoprire loro i giochi di un tempo, in un luogo d'eccezione, e stimolarli a mettere in moto la fantasia. Complice anche una calda giornata di sole, le famiglie si sono dunque riversate a Masino decretando il successo dell'iniziativa. Lo conferma soddisfatto Francesco Reale, property manager del castello: «L'entusiasmo dei giovanissimi ospiti è stato qualcosa di palpabile – spiega –. I bambini, senza nulla togliere all'importanza dell'elettronica, hanno finalmente trascorso una giornata scollandosi dagli schermi dei tablet e riscoprendo il piacere di una dimensione nuova, condivisa con tanti coetanei con i quali fare amicizia e confrontarsi nella partecipazione ai giochi e ai laboratori creativi a cura dell'Accademia dei giochi dimenticati di Milano». E aggiunge: «I bambini, attraverso il riciclo di vecchi oggetti dismessi, hanno creato i propri giocattoli, in particolare burattini e pupazzetti, ed è bello che, terminata la giornata a Masino, abbiano potuto portare a casa il ricordo di qualcosa realizzato tutti insieme. Se durante l'estate, in montagna o al mare, lo rifaranno coi loro amici, avranno davvero fatto tesoro dell'esperienza vissuta qui». A tutto questo si sono aggiunte le visite al castello e, sempre nel parco, l'avventura di addentrarsi nel labirinto o nel piccolo castello dei giochi realizzato lì accanto. Tra premiazioni e merende di una volta, nella ritrovata semplicità di una dimensione dai ritmi più sostenibili, le famiglie hanno fatto rientro soddisfatte, molte recando con sé il ricordo. «Il castello – conclude Reale – è un luogo splendido e suggestivo e, ovviamente, l'attenzione dei visitatori si concentra lì, ma il parco non è da meno ed è uno spazio che la presenza di tanti bambini rende ancora più bello. Proprio per questo, tra le tante offerte, ogni sabato e domenica, proponiamo un biglietto famiglia Parco e Caccia al tesoro, a 15 euro, che consente l'ingresso a 2 adulti e fino a 4 bambini dai 4 ai 14 anni». Domenica 31, sarà un'altra giornata (organizzata in collaborazione con speculum-historiae.org, masterblack e Atene del Canavese) da vivere a Masino insieme a tutta la famiglia, dedicata al mito di Re Arduino, in occasione del millenario della morte: visite guidate in costume e anteprima, alle 17, nel Salone degli Stemmi, del docufiction video "Re Arduino. Sans despartir", opera del regista canavesano Andry Verga, alla presenza del regista stesso, degli attori, di figuranti in costume e dell'autore del libro allegato al dvd "I luoghi di Re Arduino tra storia e leggenda", Franco G. Ferrero. Una giornata ricca di emozioni per grandi e piccini, in cui non mancherà "l'incontro con il re", nella residenza millenaria della famiglia Valperga, discendente appunto da Arduino. Franco Farnè GUARDA FOTOGALLERY E VIDEO www.lasentinella.it