Senza Titolo

di CLAUDIO CUCCURULLO Quando si porta il proprio figlio a scuola, è normale avere qualche preoccupazione: si comporterà bene con gli insegnanti e con i compagni di classe? Avrà un bel voto o una nota? Conforta che il bambino o il ragazzino sarà seguito da persone preparate e che quelle ore si riveleranno fondamentali per la sua crescita. E soprattutto che sarà al sicuro. Negli ultimi tempi però i genitori non dormono affatto tranquilli. Crolli improvvisi negli edifici si sono trasformati in tragedia in varie città d'Italia, e nel recente passato anche nel Canavese ci sono state cadute di pezzi di intonaco o cedimenti vari, per fortuna senza gravi conseguenze. Nel giro di un mese e mezzo sono state sfiorate due tragedie in scuole medie eporediesi causa maltempo. Prima l'1 aprile è volata via la copertura del tetto in lamiera della Fermi (frequentata da 225 alunni) a Burolo, il 15 maggio è stata scoperchiata l'ex Arduino, che ospita quasi 350 ragazzi, a Ivrea. Basta vedere le foto e i video (su tutti quello girato da un alunno della ex Arduino dalla classe) che trovate sul nostro sito www.lasentinella.it, per capire quanto hanno rischiato ragazzi e personale della scuola, quanto si sia andati vicini a un terribile fatto di cronaca. Eppure non si è trattato di cataclismi epocali, come un terremoto o una tempesta devastante: il vento forte non ci risulta abbia scoperchiato le case o i negozi, per capirci. SEGUE A PAG. 6