Unione Comuni montani, arrivano i soldi

VICO Incontro in Regione, a Torino, tra l'assessore alla Montagna, Alberto Valmaggia, i presidenti delle Unioni montane dei Comuni ed i commissari liquidatori delle Comunità Montane. Sul piatto il passaggio di personale, mutui, sedi ed altri beni dalle Comunità stesse alle Unioni. Dovranno essere i commissari a presentare, entro il 15 maggio 2015, un piano di riparto agli enti interessati i quali, a loro volta, potranno esprimere eventuali osservazioni. Nell'occasione l'assessore Valmaggia ha annunciato che nel bilancio regionale in discussione nel corso di questa settimana figurano, per quanto riguarda il Fondo per la Montagna, 11,3 milioni di euro che verranno ripartiti tra le Comunità Montane per il pagamento del personale e le spese di funzionamento dei primi sei mesi del 2015, e quelle Unioni montane che siano state nel frattempo riconosciute come ente dal Ministero. «L'Unione dei comuni della Valchiusella ha già ottenuto il riconoscimento ministeriale e quindi abbiamo le carte in regola per beneficiare delle risorse messe a bilancio dalla Regione - osserva Antonio Nicolino, presidente dell'Unione valchiusellese, di cui fanno parte i comuni di Alice, Brosso, Issiglio, Lugnacco, Pecco, Rueglio, Trausella e Vico -. Restiamo ora in attesa di esaminare il piano di riparto che il commissario Bianca Vacha sta redigendo proprio in questi giorni». Per quanto riguarda la Valchiusella, oltre alla destinazione della sede di Alice che ospitava i locali dell'ex Comunità Montana, dovrà essere definita quella dei mutui comunitari tuttora in corso e che riguardano l'acquisizione degli impianti di risalita e delle strutture Palit, oltre che la costruzione del nuovo ponte Prelle. Mentre è probabile che la sede venga assegnata all'Unione stessa, più complicato sarà stabilire chi dovrà farsi carico della parte restante dei mutui da estinguere. Nel frattempo, il consiglio dell'Unione dei Comuni della Valchiusella è convocato per sabato 9, alle 9, nella sede di Issiglio, con all'ordine del giorno l'approvazione del bilancio di previsione. Nella stessa mattinata la giunta dell'Ente delibererà sulla pianta organica del personale. Al momento ancora nulla di fatto, invece, per quanto riguarda l'assegnazione della deleghe agli assessori dell'Unione. «È prematuro - dice ancora il presidente Nicolino -. Preferisco attendere l'effettiva entrata in funzione della gestione associata dei servizi. Sarà allora che all'interno dell'esecutivo discuteremo della distribuzione delle deleghe». Giacomo Grosso