Bollengo, muore a 75 anni il fondatore della Cts

di Simona Bombonato wBOLLENGO Franco Ugo, il patron del colosso informatico Cts, è morto per aneurisma a 75 anni. Ex vicesindaco al fianco dell'attuale primo cittadino, Luigi Ricca, nel periodo che lo vide far parte della maggioranza consiliare dal 1978 al 1990, Ugo è mancato nella notte tra lunedì e martedì in ospedale a Torino, dove era stato ricoverato. Oggi, mercoledì, alle 20.30 nella chiesa parrocchiale di Bollengo, il rosario. I funerali saranno celebrati domani, giovedì, alle 15, nella stessa chiesa di Bollengo, paese dove abitava con la moglie Giuseppina, amatissima, e dove ha spiccato il volo la sua carriera di imprenditore di razza, nato e cresciuto in Olivetti e divenuto ben presto sinonimo di Ict made in Canavese in tutto il mondo con Cts. Franco Ugo fondò Cts nel 1980 con il collega Guido Genisio, anch'egli proveniente da Olivetti. Cts, acronimo che stava per Computer technology system, guardava al mercato bancario e retail mondiale. Nel giro di pochi anni diventò sinonimo di innovazione tecnologica applicata all'automazione dei pagamenti, e in qualità di fornitrice delle banche e dei player più qualificati del mercato diede vita a un polo tecnologico con 300 dipendenti professionali e milioni di soluzioni vendute: 300 dipendenti diretti e 250 nell'indotto, in Canavese. «Io lo ricordo all'inizio della sua avventura – racconta il sindaco Luigi Ricca – quando ancora lavorava nel sottoscala al progetto che sarebbe diventato Cts». Cts è stata venduta agli americani nel 2014. È stato quello l'anno in cui Franco Ugo, con i figli Mario e Patrizia, hanno dato vita a Yougo srl, sede sempre a Bollengo, in strada Albareto. In meno di un anno di vita Yougo è diventata marchio per la tecnologia italiana d'eccellenza rimodellata al servizio dell'utente e applicata all'automazione del retail, con una forte componente dedicata alla ricerca e alla progettazione. Ancora il ricordo di Ricca: «Di Franco posso dire che è stato una persona davvero interessata alla comunità e con uno spirito imprenditoriale autentico che lo ha portato a metterci del proprio per creare sviluppo e occupazione. Direi uno degli ultimi dei grandi usciti da Olivetti».