Putin: per l’economia il peggio è passato

MOSCA Un Vladimir Putin a tutto campo ha assicurato in diretta tv che per l'economia russa il peggio è passato e ha attaccato l'Occidente per le sanzioni sull'Ucraina e Kiev per aver isolato le regioni dell'est. L'intervista-maratona annuale al presidente russo ha visto però un Putin dai toni più pacati rispetto a quelli del 2014 che aveva celebrato la fresca annessione della Crimea. L'unico momento polemico è stato quando in studio è giunta la notizia dell'uccisione a Kiev di un notissimo giornalista filo-russo, Oles Buzina, freddato a colpi di pistola sulla porta di casa da due uomini a volto coperto. Putin ne ha approfittato per denunciare «uno dei tanti crimini della nuova Ucraina» che faceva seguito all'uccisione nelle 24 ore precedenti, sempre a Kiev, di Serghei Sukhobok, titolare di un sito e di un piccolo giornale ostile alla nuova leadership, e di Oleg Kalashnikov, ex deputato del Partito filo-russo delle Regioni. Neppure contro il governo ucraino, però, Putin ha affondato i colpi: se l'anno scorso aveva parlato di «nazisti», stavolta ha parlato di «nazione vicina» nelle cui scelte Mosca «non ha alcuna intenzione di interferire», pur imputandole di aver «tagliato fuori» le regioni russofone. Parlando nella «Linea diretta» e rispondendo ad alcune delle tre milioni di domande arrivate via telefono, internet e sms, il presidente russo ha sottolineato che la Russia non ritiene nessuno «un nemico», perché i «veri nemici sono il terrorismo e la criminalità internazionali». Putin ha ribadito che «non ci sono truppe russe» nelle regioni orientali ucraine e ha voluto tranquillizzare al telefono una donna che chiamava dal Donbass, assicurando che «una guerra tra Russia e Ucraina è impossibile». Il capo del Cremlino ha parlato anche di Iran, difendendo la decisione di sbloccare la vendita dei missili S-300 a Teheran, che a suo dire sono un «deterrente» per le guerre nella regione. Sul fronte interno, Putin ha assicurato che «il picco dei problemi è passato» e che l'economia russa potrà tornare a crescere «in meno di due anni». E ha poi ribadito che l'omicidio del politico d'opposizione Boris Nemtsov è stato «un evento tragico e vergognoso», ha elogiato il lavoro degli inquirenti, ricordando che cinque persone, tutte di origine cecene, sono state arrestate un giorno e mezzo dopo l'accaduto e di questi uno è ritenuto il killer.