Agnelli macellati, il Canavese dice anche no
IVREA «Quest'anno fai un sacrificio. Non uccidermi«, è lo slogan lanciato da Animal Equality per scoraggiare il consumo di carne di agnello durante le festività pasquali. A prestare il proprio volto alla campagna sono alcuni vip tra cui la nuova conduttrice di Colorado Diana Del Bufalo e Daniela Poggi. Contestualmente centinaia di migliaia di utenti, moltissimi i canavesani, hanno condiviso il video che l'associazione Essere Animali ha lanciato. Il video "Dentro le mura di un macello di agnelli", girato in uno stabilimento italiano, questa volta, senza telecamere nascoste. Gli addetti alla macellazione, consapevoli di essere ripresi, non sono stati intimoriti dagli operatori; hanno continuato a svolgere il loro lavoro con la stessa brutalità e la stessa insensibilità di sempre. A sostenere la causa, "Fermiamo la barbarie" sono molti cittadini sottoscrittori delle petizioni online contro la macellazione degli agnelli. Ormai da alcuni anni in prossimità della Pasqua i muri di molte città vengono tappezzati con manifesti che invitano a non consumare questo tipo di carne e anche su internet non è difficile imbattersi in appelli per fermare quello che viene giustamente definito un massacro e la sensibilità su questo tema comincia a diffondersi. Video sconcertanti e macabri incentrati sui modi barbari e violenti con cui questi animali vengono uccisi tutto l'anno ma soprattutto in prossimità delle feste pasquali, descrizione degli ultimi giorni di vita dei cuccioli si susseguono sui siti che lanciano le campagne in difesa degli agnelli. A un mese di vita vengono strappati alle madri, costretti a lunghi e terribili viaggi ammassati in camion, tenuti in condizioni insostenibili (molti arrivano già morti ai macelli), spesso senza alcun controllo. Gli agnellini, vengono immobilizzati, storditi, appesi a un gancio per una zampa e lasciati dissanguare. Ovviamente le posizioni di chi vorrebbe dire stop al consumo dell'agnello pasquale sono le più varie, da quelle totalitariste di chi, vegano convinto, non mangia nessun prodotto di origine animale e di conseguenza neanche i piccoli di pecora a chi invece, non volendo-potendo rinunciare al consumo di carne, ritiene opportuno quanto meno fare delle scelte, ad esempio privilegiando la carne di animali adulti, allevati non intensivamente ed evitando quelle di animali con poche settimane di vita. Sull'altro versante c'è poi chi decide che invece tutto sia lecito, perché ritiene gli animali siano animali, fatti per essere mangiati e poco importa il metodo di allevamento e le loro condizioni di vita e di morte.(s.a.)