Raffaele si “smarca” da Amanda

ROMA "Bye bye Amanda". La difesa di Raffaele Sollecito si appresta a giocare il tutto per tutto nell'udienza fissata stamattina alle 9 nell'Aula magna della Suprema Corte quando dovrà convincere i supremi giudici a non rendere definitiva la condanna del giovane pugliese a 25 anni di reclusione. Per raggiungere l'obiettivo gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori puntano a separare il destino di Raffaele da quello della ex fidanzata: a loro avviso, la Corte fiorentina ha commesso lo sbaglio di aver «preso le mosse da un supposto vincolo di indissolubilità delle due posizioni, partendo dall' assunto della indistinguibilità della posizione di Raffaele rispetto a quella di Amanda». «Sulla scorta di tale erronea presupposizione, è mancata - diranno Bongiorno e Maori - una adeguata lettura "individualizzante" del ruolo di Sollecito nella tragica vicenda in esame».