Poste, raccolta firme per Bajo Dora
BORGOFRANCO Niente da fare per gli uffici postali delle frazioni Bajo Dora (Borgofranco), Villate (Mercenasco) e Muriaglio (Castellamonte), destinati alla chiusura definitiva entro l'estate. A stabilirlo il piano di razionalizzazione presentato da Poste italiane come "rimodulazione dell'offerta alla domanda" che, in soldoni, si traduce in tagli ai servizi. In Piemonte sono previste 40 chiusure e 130 razionalizzazioni, vale a dire aperture a giorni alterni, misura quest'ultima che colpirà tredici Comuni canavesani: Mercenasco, Bairo, Pratiglione, Ronco Canavese, Scarmagno, Torre Canavese, Tavagnasco, Cuceglio, Prascorsano, Pecco, Ciconio, Cintano e Valprato Soana. Immediata la reazione degli amministratori locali che, nei giorni scorsi, hanno sottoscritto una lettera indirizzata al governatore del Piemonte, Sergio Chiamparino, sollecitandolo ad attivare un tavolo di confronto tra Poste Italiane, Regione e territorio per trovare soluzioni alternative. «Chiamparino ha incontrato i vertici di Poste italiane – ha riferito il sindaco di Bollengo Luigi Ricca, in veste di presidente dell'Associazione nazionale piccoli Comuni italiani (Anpci) – che sono rimasti fermi sulle loro posizioni, pur garantendo la massima attenzione a non penalizzare i Comuni interessati al piano di razionalizzazione». Di scelta sbagliata parla Fausto Francisca, presidente provinciale dell'Associazione nazionale piccoli comuni italiani (Ancpi), che nella battaglia per scongiurare il rischio chiusura fa fronte comune con l'Unione nazionale comunità enti montani. «Tagliare i servizi – mette in guardia Francisca – danneggia i piccoli paesi oltre a incentivare lo spopolamento naturale della montagna ed è per questo che, insieme con Uncem, ci opporremo fermamente alle decisioni di Poste italiane». Intanto a Borgofranco il sindaco Livio Tola ha organizzato per mercoledì una raccolta firme: «Il banchetto – spiega – sarà aperto, dalle 9 alle 12, proprio davanti all'ufficio postale di Bajo Dora (450 abitanti, quasi tutti anziani) mentre nel bar della borgata resterà a disposizione dei cittadini un punto permanente di raccolta firme». Se la richiesta di un incontro con i referenti locali di Poste Italiane avanzata da Tola è caduta nel vuoto, il sindaco di Mercenasco, Angelo Parri, dovrebbe invece avere un confronto già in settimana. «Voglio capire quali criteri sono stati adottati e richiederò che le spiegazioni vengano messe nero su bianco per poi riferirle ai cittadini nel corso di un'assemblea pubblica». Ma l'obiettivo principale di Parri resta comunque quello di trovare soluzioni alternative alla chiusura di Villate, che serve 400 abitanti, un terzo della popolazione. Paola Principe