Ivrea vince partita a rischio infarto

VERBANIA Che colpo! Ma quanta fatica, troppa. Sono gli attaccanti a dettare il ritmo dei tamburelli. Apre Bergantin, raddoppia Pierobon nel primo tempo. Cronaca di un'illusione di una partita andata già in archivio. Calcolo sbagliato. Melluzzo bussa due volte nella ripresa, mettendo in crisi i radar arancioni . La paura prende il sopravvento. Piratesco il colpo di testa di Pllumbaj proprio sul gong, nell'orda dell'avanti tutta. Il salto triplo permette l'aggancio a Volpiano e Varallo. Tre squadre a braccetto per l'ultimo posto disponibile sul treno. Il Nove vince a Santhià ma con l'incognita di un cambio sbagliato a riguardo dei fuoriquota. In caso di sconfitta a tavolino retrocederebbe dietro il terzetto. Pasticci e calcoli posticci. Sul lago Maggiore gli arancioni sono stati più avventurieri che conquistatori. È la premiata ditta Marco & Marco a scendere per prima sul palcoscenico. L'amicizia e l'intesa, tra Pierobon e Bergantin sviluppa giocate pregevoli per palati fini. L'esperienza (di entrambi) è la cartolina dei ricordi ma anche, per i giovani, delle gesta da imitare. Pierobon scodella un pallonetto oltre i reticolati della difesa, "falco" Bergantin colpisce con precisione e in diagonale. Gol e applausi. Pochi minuti e i ruoli si invertono. Bergantin cerca e trova l'imbucata per Pierobon che si fa respingere il primo tiro da Ramazzotti ma poi concretizza il tapin. Raddoppio e tutti a bere il thè caldo. Il doppio vantaggio e le acque calme del lago inducono a togliere gli ormeggi, sottovalutando avversario e soprattutto il vento. I pensieri prendono il posto della concentrazione. L'uno-due di Melluzzo, che sorprende nel sonno Bastianelli & soci, ad una manciata di minuti dalla fine, spariglia le carte nautiche e scarabocchia gli appunti. C'è ancora tempo per l'arrembaggio finale, nella caotica area del Verbania, che porta alla via d'uscita con il bottino pieno. Minuto 48' capitan Graziolo batte una punizione, tutti marcano tutti, ma nessuno Pllumbaj che di testa riporta a casa il sorriso. Mario Capone