Le “perle alpine” del Parco contestano il gemellaggio
VALPRATO Il gemellaggio tra le "perle alpine" dei due versanti del Parco nazionale del Gran Paradiso, Ceresole e Cogne, che sarà siglato domani, sabato, nel centro dell'alta Valle Orco comprese iniziative collaterali di carattere sportivo e culturale che si sviluppano nell'intero arco del fine settimana, sta creando un certo malumore in Valle Soana. Da quando questo avvenimento è stato annunciato, sono in molti a Ronco e a Valprato a parlarne e a trovarsi in disaccordo con gli organizzatori, sottolineando che a gemellarsi con Cogne dovrebbe essere la Valle Soana, o comunque il confinante Comune di Valprato Soana, e non quello di Ceresole Reale. Legami storici, culturali, linguistici, per non parlare del comune culto di San Besso, uniscono da millenni la località valdostana alla località Campiglia e al resto della valle. Proprio per rinnovare e rafforzare queste comuni radici sono nate nei tempi moderni varie iniziative, le ultime delle quali risalgono proprio all'estate 2014. Si tratta degli scambi tra coscritti valsoanesi e cogneins suggellati il 10 di agosto a San Besso, continuati nei mesi successivi con gite e feste e del gemellaggio virtuale creato su facebook e twitter dal valsoanese coordinamento turistico La Valle fantastica e dal Comune di Cogne per condividere notizie e informazioni in tempo reale. Il tutto in vista di un vero e proprio gemellaggio tra la Valle Soana e la Valle di Cogne, caldeggiato in particolare dai giovani valligiani che ora si sentono un po' defraudati dall'iniziativa in programma a Ceresole. «Sia chiaro che non abbiamo nulla contro Ceresole e che non contestiamo la manifestazione in programma – dicono alcuni di loro –. Ad infastidirci è solo l'utilizzo del termine "gemellaggio" e il fatto che chi ha promosso l'evento non abbia tenuto conto di quanto stiamo facendo in Valle Soana». (o.d.p.)