Taglio degli alberi, è polemica

CALUSO Ancora un accenno di polemica tra il Consorzio dei canali del Canavese ed il circolo di Legambiente del basso Canavese intitolato a Pasquale Cavaliere. Oggetto di discussione, nel corso dell'assemblea convocata nei giorni scorsi nella sede dello Scama della frazione Arè dal sindaco del Comune di Caluso, Mariuccia Cena, per parlare della terza centralina idroelettrica lungo il corso del canale, è stato il previsto taglio di alberi lungo il canale allo scopo di garantire il libero deflusso delle acque. In sintesi: il taglio degli alberi è necessario per scongiurare il rischio esondazione. Questa la tesi. Contestata, però. Per i rappresentanti di Legambiente presenti all'assemblea sarebbe previsto il taglio di almeno 500 piante. E quindi non si tratterebbe semplicemente di un'operazione di messa in sicurezza ma di un vero e proprio scempio ambientale. «Non è così - ha spiegato Francesco Vittonatto, presidente del consorzio. Il taglio riguarda solo i rami sporgenti e gli alberi malati o morti che pendono lungo le rive del canale. E che finendo in acqua possono casare problemi per il normale deflusso delle acque del canale, nonché lo smaltimento delle acque meteoriche in esso convogliate. Abbiamo chiesto quindi il supporto alle amministrazioni dei Comuni che ricadono sul corso del canale per obbligare i proprietari dei terreni agricoli ad intervenire». Hanno già provveduto con la pubblicazione di ordinanze ad hoc i comuni di Caluso e di Barone. Al taglio dei rami e degli alberi malati dovranno provvedere nel giro di una ventina di giorni i proprietari dei terreni posti lungo l'alveo del canale. In caso contrario il taglio avverrà in maniera forzosa con spese a carico dell'interessato. Sono previste anche delle sanzioni fino a 206 euro. In buona sostanza tutti i proprietari di appezzamenti di terreno che s'affacciano sul canale sono obbligati a tenerli puliti, diversamente fioccheranno le multe, (l.m.).